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Militare aggredito nel bar da un camionista ubriaco

Militare aggredito nel bar da un camionista ubriaco

Porto Garibaldi, il carabiniere è intervenuto con i colleghi per fermare l’uomo che stava molestando i clienti e il personale del locale alla Collinara 

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PORTO GARIBALDI. Sarà processato questa mattina per direttissima l'autotrasportare ucraino che sabato sera, in preda ai fumi dell'alcol, ha colpito al volto un carabiniere dopo aver molestato gli avventori di un bar.
Tutto è cominciato attorno alle 20, quando l'uomo, un 48enne, ha lasciato in sosta lungo il ciglio della statale Romea l'autoarticolato, per entrare nel bar Agip La Collinara della omonima stazione di servizio. L’uomo, che era già ubriaco, ha subito iniziato a molestare i clienti e il personale del locale è subito parso che l'uomo fosse già ubriaco, per gli atteggiamenti molesti posti in essere.

«Mi ha seguita sino alla mia auto nel parcheggio - riferisce una dipendente -, ma avevo già finito il turno di servizio e sono riuscita a salire in macchina e a partire, ma so che sono stati chiamati i carabinieri». Sul posto è giunta immediatamente una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile di Comacchio, alla quale si è unita, di supporto, una seconda pattuglia della stazione carabinieri di Porto Garibaldi. Alla richiesta dei documenti, l'autotrasportatore ha reagito con calci e schiaffi ai militari intervenuti, i quali, sono comunque riusciti a bloccare l'aggressore, ammanettandolo e accompagnandolo in caserma. Alcuni clienti del bar hanno consentito ai carabinieri di risalire al mezzo con cui l'autotrasportatore era arrivato. Il mezzo è stato perquisito e nella cabina di guida sono stati trovati i documenti di identificazione dell’autista, oltre a quelli del veicolo.

Il carabiniere colpito al volto, alle braccia e alle gambe, è stato medicato al pronto soccorso dell'Ospedale del Delta e giudicato guaribile in una settimana. L'aggressore è stato arrestato e ora deve rispondere di resistenza aggravata, lesioni personali e danneggiamento, accuse di cui dovrà rispondere questa mattina nel corso del processo per direttissima, disposto dal magistrato di turno. Il 48enne ucraino, che risulta incensurato, nel frattempo è stato accompagnato in carcere.
 

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