Morì in Afghanistan Ricordato il sacrificio del capitano Ranzani
A Santa Maria Maddalena si è svolta la cerimonia di commemorazione del capitano Massimo Ranzani, l’alpino ferrarese caduto in Afghanistan 7 anni fa, vittima di un attentato. Apparteneva al quinto...
A Santa Maria Maddalena si è svolta la cerimonia di commemorazione del capitano Massimo Ranzani, l’alpino ferrarese caduto in Afghanistan 7 anni fa, vittima di un attentato. Apparteneva al quinto reggimento alpini di stanza a Vipiteno, morì morto e altri quattro soldati rimasero feriti gravemente a seguito dell'esplosione di una bomba, con un atto terroristico rivendicato dai talebani. Tanti gli alpini e le associazioni giunte dal Nord Italia per ricordare l' amico scomparso.
Dopo la deposizione della corona di fiori ai piedi del Monumento ai Caduti in Afghanistan in via degli Alpini, a Santa Maria Maddalena, le Autorità presenti e gli amici si sono recati al vicino cimitero dove il vicario Villa ha impartito la benedizione sulla tomba di Massimo Ranzani. Tomba che ha voluto definire «cattedra di vita e di speranza».
Alle 11 nella Chiesa gremita di Santa Maria Maddalena, si è celebrata la Messa in ricordo di Massimo e degli altri giovani alpini che hanno perso la vita in Afghanistan.
I genitori Gabriella e Mario Ranzani commossi hanno ringraziato tutti gli intervenuti alla cerimonia sottolineando l' importanza della cerimonia. «È dalla vostra numerosa presenza - ha detto commosso papà Ranzani - che io e mia moglie traiamo la forza per andare avanti nonostante il grande dolore per la perdita di Massimo. La vostra vicinanza ci testimonia come Massimo continui a vivere nei vostri cuori». (c.b.)
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