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A scuola un giorno da vivere al fianco di grandi donne

A scuola un giorno da vivere al fianco di grandi donne

ARGENTA. Manca ancora poco più di una settimana all’8 marzo, festa della donna, che c’è già fermento all’istituto d’istruzione delle superiori di Argenta-Portomaggiore. In alcune aule, gli studenti...

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ARGENTA. Manca ancora poco più di una settimana all’8 marzo, festa della donna, che c’è già fermento all’istituto d’istruzione delle superiori di Argenta-Portomaggiore. In alcune aule, gli studenti si stanno organizzando assieme alle insegnanti per mettere a punto ogni dettaglio di questa giornata ad iniziare su quale donne dialogare ma anche svolgere esperimenti in laboratorio (si sta pensando alle scoperte scientifiche di donne-scienziate oppure, alcuni esperimenti sulle onde elettromagnetiche e sui loro impieghi in campo medico-sanitario). Qualche nome è già trapelato come Rita Levi Montalcini a cui è dedicato l’istituto ma anche Marie Curie. Insomma, le classi 3ª e 5ª (servizi sociali) dell’Ipsia con la prima “A” del liceo, sono già al lavoro con le insegnanti (tutte donne) Daniela Etro, Alessandra Ferlini, Marzia Lanzoni, Gaia Osti e Liviana Rovinetti. Saranno poi gli stessi studenti del Montalcini che racconteranno di donne che si amano e che lottano per se stesse. Per far in modo che l’8 marzo non sia solamente una ricorrenza ma anche l’occasione per approfondimenti e di studio per i giovani, si sta partendo con delle ricerche di carattere storico-giuridico-sociale-scientifico sulla figura della donna dai tempi dell’antica Grecia fino ad oggi. Va precisato che al momento, le insegnanti, stanno solamente coordinando questo “sentito” progetto e lasciano che siano gli alunni a documentarsi. Il tutto, poi, verrà riproposto l’8 marzo con un faccia faccia, fatto di riflessioni e un interscambio fra gli stessi alunni. «L’8 marzo - tengono ad evidenziare le docenti del Montalcini - è una ricorrenza da tenere sempre viva nel proprio cuore, nella propria mente, poiché la donna è forte se emancipata, ma anche e soprattutto se rispettata in ogni sua singola sfaccettatura? Essere donna è una grande responsabilità, che va compresa, alimentata dal coraggio, dall’amore e dalla lotta per se stesse». (g.c.)

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