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Forfait a visite ed esami: oltre 70mila in 21 mesi

Gioele Caccia
Forfait a visite ed esami: oltre 70mila in 21 mesi

Ferrara, migliaia di utenti Asl non presentano la mancata disdetta in tempo utile. Così si allungano i tempi di attesa. Altri 7mila avvisi di sanzione in partenza

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FERRARA. Oltre settantamila appuntamenti saltati in 21 mesi, con ambulatori e personale rimasti inattivi. I numeri raccolti dall’Asl di Ferrara nei primi due anni di applicazione della legge sulle mancate disdette in sanità - che impone una sanzione a chi non revoca la visita o l’esame prenotato, nel caso non si possa essere presenti all’appuntamento, entro i due giorni lavorativi precedenti quello della prestazione - confermano che l’utenza, in parte, non si è ancora adeguata alle nuove disposizioni. Anche se inizia a cogliersi in modo chiaro qualche segnale che l’entrata in vigore della nuova normativa non è passato inosservato.

A sottolineare che l’attenzione è cresciuta è il responsabile del Cup, Michele Greco. «Abbiamo notato che gli abbandoni senza alcuna comunicazione all’Asl, cioè gli appuntamenti per i quali non si fa in tempo a contattare un utente in lista di attesa, sono scesi in modo consistente - precisa il dirigente - L’utenza inizia a comunicare la disdetta con maggiore frequenza, ma fa fatica a rispettare i tempi imposti dalla legge e questo fa scattare comunque l’avviso di infrazione. Confidiamo nel fatto che gradualmente ci sia un adeguamento dei comportamenti anche sulle scadenze». La legge regionale è entrata in vigore il 4 aprile 2016: nei nove mesi che mancavano alla fine dell’anno l’Asl ha contato 28.252 mancate disdette. Nel 2017, anno pieno, le prestazioni programmate e disertate sono state 43.584. Si tratta di un dato decisamente elevato il cui recupero, sottolinea l’Asl, potrebbe consentire di abbattere anche di settimane il tempo di attesa per migliaia di utenti. Questo è il motivo per il quale Regione e Asl hanno deciso di introdurre il provvedimento che quest’anno dovrebbe iniziare a produrre qualche effetto tenendo conto che l’informazione, pur rilanciata da quotidiani e siti internet istituzionali e non, non ha finora raggiunto l’intera utenza e che le sanzioni hanno iniziato ad essere inviate molti mesi dopo l’introduzione della normativa. Entro il mese di marzo dovrebbe essere spedita l’ultima tranche relativa al 2016. Si tratta di un “pacchetto” di circa 7mila avvisi di sanzione che raggiungeranno gli utenti nel giro di qualche settimana.

Greco osserva che il 50% delle “multe” finora erogate (relative al 2016) sono state pagate. Nel 23% dei casi è stata accolta la giustificazione per la mancata disdetta in tempo utile (il motivo più frequente è la malattia) mentre nel 27% dei casi l’utente inadempiente non si è presentato nè ha contattato l’Asl. Un atteggiamento (o una scelta) che farà scattare l’ingiunzione di pagamento, cioè l’intervento del tribunale. È utile sapere che la data entro la quale si può effettuare la disdetta senza incorrere in sanzioni è indicata sul foglio di prenotazione dell’appuntamento. È possibile disdire un appuntamento prenotato rivolgendosi al Cup, nelle farmacie abilitate, chiamando il numero verde 800 532000, attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, collegandosi on line ai siti https://www.cupweb.it/cup_web_regionale/main.htm e https://opencup.ausl.fe.it/; attivando l’app ER Salute.


 

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