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La legalità parte dalla scuola

La legalità parte dalla scuola

Comacchio, rispetto delle regole e convivenza: i carabinieri incontrano i ragazzi

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COMACCHIO. Rispetto delle regole, buone prassi di convivenza sociale, partecipazione attiva, solidarietà sono i capi-saldi del progetto “Cultura della legalità”, promosso dall’Istituto comprensivo di Comacchio, in collaborazione con l’arma dei Carabinieri, con il sostegno ed il patrocinio del Comune, che nei prossimi giorni (l’incontro di oggi è saltato per la chiusura delle scuole) sarà un momento di importante riflessione a palazzo Bellini. «La scuola è il luogo in cui si educano e crescono i ragazzi, il luogo in cui si forma una comune coscienza civile - spiega la dirigente scolastica Roberta Monti - e in accordo con il Comando provinciale dei carabinieri, con la preziosa disponibilità del comandante della compagnia locale, tenente Andrea Coppi, è nata l'idea di organizzare un momento di riflessione e di approfondimento su alcune tematiche, dal bullismo, al cyberbullismo, sino alle conseguenze che possono derivare dall'uso di sostanze stupefacenti ed alcol».

Nei prossimi giorni il tenente Andrea Coppi, con il supporto del comandante del Norm, Gianfranco Falferi, dialogherà con gli alunni delle classi seconde e terze delle medie “Zappata”, intorno a tematiche che interessano la scuola, la famiglia e, più in generale, la società. «La legalità è vista come un onere, un dovere, ma deve essere concepita soprattutto - prosegue la Monti -, come un diritto. È importante che i ragazzi capiscano che la legalità aiuta a crescere».

L’incontro sarà rivolto anche ai docenti e ai genitori, che talora sono alle prese con situazioni complesse da gestire. Durante la mattinata sarà aperto un focus anche sulle norme di circolazione stradale e sulle conseguenze che possono derivare per i ragazzi da una loro condotta scorretta, con ripercussioni anche sulle famiglie e sul loro futuro. Saranno proiettati alcuni filmati esplicativi, relativi a fatti accaduti realmente sul territorio, come quello dell'auto in fuga con sei minorenni a bordo, finita in un incidente stradale. Ampio spazio sarà riservato alle domande, per avvicinare ancor più le istituzioni ai ragazzi.(k.r.)

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