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Pasta distribuita ai poveri finita nel cestino dei rifiuti

Pasta distribuita ai poveri finita nel cestino dei rifiuti

Argenta, parla l’assessore: «Un gesto intollerabile, andremo sino in fondo» La merce era quella distribuita dal banco alimentare alle persone indigenti

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ARGENTA . Confezioni di pasta distribuite dal banco alimentare trovate nel cestino dei rifiuti. E ad Argenta scoppia il caso. «È un gesto intollerabile e non scusabile». L’affermazione, molto ferma e decisa, è dell’assessore ai servizi sociali Samuela Pamini. Parole che non lasciano spazio a facili interpretazioni e riguardano un fatto piuttosto increscioso capitato nei giorni scorsi in centro ad Argenta. Un episodio che tra l’altro, non risulta essere l’unico.

In sostanza, è successo che, in un cestino dell’immondizia davanti al duomo di Argenta, sono stati trovati tre pacchi di pasta. Una persona, con senso civico, lo ha segnalato e lo stesso assessore si è subito prodigata per capire cosa fosse successo e al tempo stesso, avvisare la Polizia municipale dell’Unione Valli e Delizie. «Le confezioni sono quelle distribuite dal banco alimentare - tiene a precisare Samuela Pamini - e la pasta è stata trovata la mattina successiva alla distribuzione. Ho visto la segnalazione e immediatamente ho contattato in privato chi aveva dato le indicazioni e successivamente ho allertato la polizia municipale». La componente della giunta Fiorentini, ha fatto di più: «Ho già consegnato al comando dei nostri vigili di Argenta - aggiunge - i nominativi di chi quel venerdì ha ritirato il pacco al banco alimentare, una decisione per fare in modo che si possa da subito avviare le indagini. Ripeto: è un gesto intollerabile e non scusabile. I cittadini si recano al banco alimentare e molto tranquillamente possono o non prendere un articolo che non interessa o chiedere di poter fare un cambio: il gesto di buttare cibo non si può sopportare. Speriamo di riuscire ad individuare chi è stato, come peraltro già capitato in passato - conclude l’assessore -, e una volta trovati, saranno presi i dovuti provvedimenti, primo tra tutti la sospensione dell'agevolazione».

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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