Pronti altri 20 posti letto nelle case e nei dormitori
Una cinquantina di posti letto in tre diverse strutture: dormitori e spazi gestiti dalle associazioni Franceschi e Nadya, e due appartamenti, uno di questi solo per donne. Ma si tratta di posti letto...
Una cinquantina di posti letto in tre diverse strutture: dormitori e spazi gestiti dalle associazioni Franceschi e Nadya, e due appartamenti, uno di questi solo per donne. Ma si tratta di posti letto che in questo periodo aumenteranno di una ventina, con altre sistemazioni, anche di fortuna, gestite da volontari e strutture, coordinati dall’Asp. Perché contro l’emergenza freddo tutti i senzatetto possano trovare una sistemazione al coperto e al caldo. E allora, in questi giorni, ecco attivato il messaggio, in città, alla mensa della Caritas, negli altri punti di ritrovo per i senza tetto e per chi vaga senza mete nella città, avvolta dal burian e dalle spruzzate di neve: «Dopo aver mangiato, fermatevi comunque a dormire, un posto ve lo troviamo, al coperto», l’appello rivolto a chi arriva per un pasto o latro.
Anzi, le associazioni impegnate nell’emergenza freddo, coordinate dall’Asp, spiegano che all’addiaccio non ci sarebbe nessuno, come conferma lo stesso assessore Chiara Sapigni: «Dai controlli della polizia municipale di queste settimane, non risultano persone in queste situazioni». Ossia, che dormono la notte sotto tende, baracche di fortuna sotto i ponti attorno alla città.
«Sì, abbiamo visto in queste serate diverse persone tornare nei dormitori - spiega don Domenico Bedin - e gli appelli che abbiamo lanciato stanno funzionando». Tanto che ieri sera Raffaele Rinaldi dell’associazione K spiegava che il dormitorio di Villa Albertina è ormai pieno. E tuttavia non ci si può fermare: perché laddove il tam-tam non arriva, laddove le persone non vengono raggiunte, ecco che gli appelli debbono continuare poiché i prossimi saranno i giorni più freddi dell’inverno, specie di notte con punte fino a - 8 gradi. Dunque, nel caso chiunque vedesse persone senza un riparo, dormire all’esterno, contatti subito e dia indicazioni al numero di telefono dell’Asp, emergenza freddo, 0532-765501. Oppure anche il numero dell’associazione K 0532 975717: «In queste situazioni, pur se di fortuna, troveremo posti letto per proteggere le persone dal freddo», spiegava don Bedin. Perché il problema è quello di riuscire a raggiungere tutti coloro che sono in difficoltà: «L’appello che viene fatto in mensa è una buonissima idea, perchè c’è un approccio diverso con queste persone che spesso non sono conosciute dai servizi. Ad esempio siamo a conoscenza di alcune persone che passano ore al pronto soccorso e per questo ho chiesto e abbiamo convocato una riunione per attivarci e capire come intercettare queste persone almeno quando sono lì, durante il giorno non riusciamo ad incontrarle». Una parte di questi senzatetto, infatti, dorme al pronto soccorso di Cona o usa l’anello del vecchio Sant’Anna di corso Giovecca per dormire al coperto.
«Le strutture ci sono anche straordinarie, ad esempio quest’anno con un appartamento in più per le donne- ricorda l’assessore Sapigni - é ovvio che in queste strutture ci sono già persone, ma sicuramente si può cercare di accoglierne di più». Insomma, in situazioni di fortuna per affrontare l’emergenza di questi pochi giorni: «Il problema è che abbiamo anche persone isolate, le forze dell’ordine ce le segnalano, poi però queste debbono volere una sistemazione nelle nostre strutture». (d.p.)
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