Protec, dall’azienda nessuna risposta
San Giovanni, i sindacati ancora in attesa di comunicazioni Caleffi (Uilcem): «Ora chiederemo di essere convocati»
SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. Ad una decina di giorni dallo sciopero di otto ore alla Protec che ha visto un’elevata partecipazione, la proprietà, ovvero la Polifilm Extrusion GmbH (la sede centrale si trova a WeiBand-Golzan vicino Lipsia in Germania con stabilimenti anche nel Regno Unito, Usa, Francia, Brasile) non si è ancora fatta viva con i sindacati i quali avevano chiamato i 115 dipendenti, ad incrociare le braccia non solo per un miglioramento economico vedi premio di produttività ma anche su altre questioni riguardanti la logistica, lo stoccaggio e sicurezza sul lavoro dato che l’azienda, produttrice di film protettivi, usa materie prime chimiche ed anche la richiesta di informazioni sulle eventuali fermate collettive e la programmazione del piano ferie. Un’azienda che occupa 115 dipendenti e che non avverte il vento della crisi (nata nel 1990 sorge in zona Sipro e fino a qualche anno fa apparteneva alla famiglia Camerini-De Ritis che l’ha poi ceduta al gruppo tedesco con il quale intratteneva rapporti di lavoro visto che da una ventina di anni ha una base logistica in Italia ad Urgnano in provincia di Bergamo e che l’anno scorso ha assunto una ventina di maestranze e che l’anno scorso ha realizzato 197 milioni di metri quadrati di film, le cosiddette pellicole, con un aumento del 30% in più rispetto all’anno precedente).
«Attendiamo una chiamata da parte dell’azienda - spiega Vittorio Caleffi della Uilcem-Uil - il management locale (il direttore di stabilimento Mauro Filipponi, si è insediato poco tempo fa, ndr) si starà confrontando con la casa madre dove l’altro l’amministratore delegato, Holger Eggers, è al comando dell’azienda dall’1 gennaio scorso. Se la convocazione non avverrà entro breve la richiederemo noi stessi, io e il mio collega Fausto Chiarioni della Cgil. Si tratta di un’azienda sana che produce un prodotto di alta qualità (film di protezione per imballaggi, afgricoli, estensibili e altro ancora) tra i clienti principali figura la Vetroresina della famiglia Colombarini per la quale fornisce la pellicola che copre la plastica, ndr). Puntiamo ad ottenere una parte economica e una parte attraverso il welfare aziendale».
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