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Roi : contro la corruzione il bisturi, non un’aspirina

Roi : contro la corruzione il bisturi, non un’aspirina

«Serve il bisturi, non l’aspirina, contro corruzione e illegalità». Ex pretore e magistrato, Ezio Roi è il candidato all’uninominale del Senato per il M5S. Punta molto sui temi della giustizia e...

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«Serve il bisturi, non l’aspirina, contro corruzione e illegalità».

Ex pretore e magistrato, Ezio Roi è il candidato all’uninominale del Senato per il M5S. Punta molto sui temi della giustizia e della sicurezza: «Certo, sarebbe utile rimpolpare gli organici dei corpi di polizia e dei tribunali. Ma noi pensiamo a un vero e proprio nuovo ordinamento della giustizia, che contempli anche l’introduzione dell’agente provocatore. Per estirpare il malaffare vogliamo poter utilizzare tutti i mezzi legali», sostiene Roi il quale cita la questione morale agitata in passato da Enrico Berlinguer e Ugo La Malfa. Il senso è quello di attaccare la sinistra, «prima difendeva i più deboli, ora se ne è dimenticata: siamo rimasti solo noi Cinque Stelle dalla loro parte. In un Paese civile non può avvenire una delocalizzazione come quella dell’Embraco: l’articolo 41 della Costituzione, secondo cui l’impresa privata deve avere fini sociali, è stato svuotato».

Per Marco Falciano, candidato alla Camera, la sicurezza è anche di tipo ecologico: «I tumori a Ferrara sono più che a Taranto, mentre i controlli ambientali sono carenti. Le lobby devono pagare per gli agenti esterni inquinanti immessi e ci sono organizzazioni criminali straniere, penso ai bracconieri della pesca, che si sono sviluppate nella nostra provincia».

Claudio Frati, candidato alla Camera nel collegio di Bologna-Imola, mette l’accento sulla economia: «Da cinque/sei anni siamo in uno stato di crisi indotta e deliberatamente voluta, sulla base di politiche criminali. La candidata del Pd, Sandra Zampa avrebbe i titoli per essere deferita al primo tribunale disponibile per essere stata tra quei parlamentari che votarono l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione. Noi – aggiunge Frati – siamo, per prima cosa una volta andati al governo, intenzionati a ricontrattare quei trattati europei che ci vincolano a politiche di austerità».

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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