«Un aiuto agli agricoltori per rimanere sul mercato»
De Castro: l’accordo europeo raggiunto risolve problemi strutturali Bruni (Cso Italy): questo è un momento cruciale in fase di programmazione
Il 1º gennaio 2018 sono entrati in vigore una serie di miglioramenti tecnici alla politica agricola comune (PAC) che semplificheranno la vita degli agricoltori europei e delle amministrazioni nazionali.
La parte agricola del regolamento “omnibus” ha modificato quindi i regolamenti PAC relativamente ai pagamenti diretti, allo sviluppo rurale e alla organizzazione comune dei mercati e proprio su questo ultimo settore si è concentrato l'incontro organizzato ieri presso la sede operativa di Via Bologna, da CSO Italy e che ha visto relatore uno dei maggiori fautori della stesura del regolamento, Paolo De Castro , vice-presidente della commissione agricoltura del Parlamento Europeo.
«Il Regolamento Omnibus è stato un vero e proprio successo ottenuto grazie al contributo del Parlamento europeo - ha affermato Paolo Bruni presidente del Centro Servizi Ortofrutticoli - partendo dalla proposta iniziale della Commissione europea contente solo piccoli aggiustamenti la Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha lavorato per arrivare ad una vera e propria riforma di medio termine della PAC finalizzata a promuovere le semplificazione richieste dai nostri agricoltori».
«Non dobbiamo dimenticare - aggiunge Bruni - che oggi siamo in un momento cruciale dove già adesso siamo chiamati a gettare le basi per la prossima programmazione; forse già in ritardo, tenendo in conto le grandi incognite che potranno incidere in maniera importante come le prossime elezioni anche europee ed il budget condizionato dalla Brexit. A tale proposito dobbiamo essere pronti per orientarci al meglio».
Per De Castro, relatore e responsabile del negoziato per la commissione Agricoltura del Parlamento europeo, insieme ai colleghi Michel Dantin e Albert Dess. «L’accordo raggiunto rappresenta un risultato importante per gli agricoltori, dal momento che vengono risolti problemi strutturali e offerte nuove opportunità agli agricoltori, in particolare per affrontare le turbolenze del mercato». «Proprio alcune prerogative delle organizzazioni di produttori - ha sottolineato De Castro - quali la pianificazione della produzione, l'ottimizzazione dei costi di produzione, l'immissione sul mercato e la negoziazione, per conto dei propri aderenti, di contratti per la fornitura di prodotti agricoli, saranno estese a tutti i settori al fine di migliorare la posizione degli agricoltori nella catena di approvvigionamento. Queste prerogative esistono già in settori come quelli dell'olio d'oliva, delle carni bovine e dei seminativi.
«Siamo riusciti , conclude l'ex ministro, a derogare il settore agricolo dalle regole sull’anti-trust che riguardano la produzione, la vendita e la trasformazione dei prodotti agricoli, indipendentemente dal fatto che la loro proprietà sia passata o meno dagli agricoltori alle OP».
Lauro Casoni
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