Dall’Unione alle fusioni Via libera della Regione
La giunta di Bologna ha approvato i progetti Formignana-Tresigallo e Berra-Ro Prossimo passaggio l’assemblea legislativa per indire i referendum tra i cittadini
COPPARO. La giunta regionale ha approvato tre nuovi progetti di legge riguardanti la fusione di sei Comuni: due sono nel Bolognese (Castenaso e Granarolo), gli altri quattro nel Ferrarese, precisamente nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi. Così dopo il via libera già dato al progetto che coinvolge Formignana e Tresigallo, ecco il sì anche a Berra e Ro. Ora il passaggio in assemblea legislativa per l’indizione di un referendum consultivo tra i residenti, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico.
La prima richiesta (presentata comunque lo scorso mese di gennaio) è quella che dovrebbe legare (se in entrambi i Comuni il referendum riceverà più del 50% dei “sì”) Formignana e Tresigallo, progetto più avanzato, considerando che sono già stati presentati quattro nomi (Terre del ’900, Città Nuova del Volano, Tresignana e Terre del Volano). Il dato al 31 gennaio 2017 parla di oltre 7.100 abitanti con contributi in caso di fusione pari a 12 milioni di euro in dieci anni (11.3 milioni di euro dallo Stato e 674mila euro dalla Regione).
Progetto più recente è quello che riguarda una eventuale fusione tra Berra e Ro, paesi il cui dato complessivo di abitanti è di poco superiore a 8.000, con contributi previsti in dieci anni per complessivi 15 milioni e 683mila euro (14.6 dallo Stato e oltre 1 milione di euro dalla Regione).
Oltre ai contributi, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo determinato nel nuovo ente nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche ad uno solo dei Comuni originari. E, ancora, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Comune unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali, i quali prevedessero contributi a favore di enti locali. Infine, si ricorda che le eventuali fusioni sono previste a partire dall’1 gennaio 2019, solo dopo aver tenuto il referendum consultivo nel 2018 (già fissato a settembre quello per Formignana e Tresigallo). Le elezioni degli organi degli eventuali nuovi Comuni potranno avvenire solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dall’1 gennaio 2019. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un commissario prefettizio.
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