Industria e costruzioni sono la forza del sistema
Dati in leggero calo, ma il Comune si conferma tra i più vitali della provincia Diminuisce la forbice con il Basso Ferrarese, più occupazione con i servizi
L’economia centese è sempre stata un punto di forza per tutta la provincia. Un territorio che è al secondo posto come numero di imprese e di abitanti nel Ferrarese e che presenta indici di grande interesse soprattutto in due campi: l’industria e il comparto costruzioni. Settori che nell’ultimo periodo sono quelli che hanno risentito in maniera rilevante della grande crisi e come per buona parte dei comuni dell’area del cratere negli ultimi 6 anni si è dovuta affrontare anche l’emergenza del terremoto. Ma mentre in passato c’era un divario ben più consistente tra la produttività e il valore aggiunto di Cento che si distanziava nettamente dal resto della provincia e soprattutto dall’area del Basso Ferrarese, la forbice ora si è ristretta. Un dato significativo rimane il numero di imprese perse nel corso dell’ultimo anno nel Centese che ha fatto registrare un -1,6% rispetto al 2016 a fronte di una media provinciale di calo più contenuta e di poco superiore all’1%.
Nel decennio della crisi invece la perdita di unità imprenditoriali è stata più contenuta rispetto all’intero territorio ferrarese: -7,3% a Cento contro un -8,4% in tutta la provincia. In leggero calo sono le imprese giovanili che si attestano comunque ad una delle percentuali più alte della provincia con il 7,4% del totale, una percentuale comunque rilevante anche se raffrontato con il dato regionale del 7,7% si può dire in linea con la media di una regioni locomotive d’Italia. In calo anche le imprese femminili che rappresentano il 22,6% del totale ma anche in questo caso presenta una delle migliori performance in ambito ferrarese. Ed è in calo anche un settore forte come l’artigianato che comunque ha un 36,3% delle attività complessive e dimostra come nel centese l’artigianato copra più di un terzo dell’imprenditoria territoriale. Calano le imprese in queste tre grandi tipologie, ma le percentuali non sono così negative.
A crescere sono le imprese straniere che hanno raggiunto quasi il 10% a fronte di una popolazione che ormai ha toccato quota 11% di non italiani con la comunità più presente che è quella marocchina. Continuando l’analisi demografica del comune centese si sottolinea anche come sia una con le percentuali più contenute di anziani, gli over 65 sono il 21,8% tra le percentuali più basse, anche se i giovani under 20 superano di poco il 19% della popolazione, portando ad un risultato di 149 anziani ogni 100 giovani che è comunque un tasso di vecchiaia sicuramente tra i più contenuti in una provincia anagraficamente anziana come quella di Ferrara. Cento ha comunque i suoi picchi di ricchezza, Il valore aggiunto per ogni abitante è di 23.400 euro che si eleva rispetto alla media provinciale di poco superiore ai 22mila euro. Il settore dei servizi per la sua complessità è quello che occupa la maggioranza del valore aggiunto con il 58,2% anche perché in provincia la percentuale si dilata e sfiora il 70%, questo perché c’è un comparto industria che a Cento supera il 35% a fronte di un 22,1% a livello ferrarese e il settore costruzioni è al 4,4% rispetto al 3,1% provinciale. Cento è uno dei comuni meno agricoli della provincia con un valore aggiunto del 2% e solo il 13% delle imprese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google