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Pescherecci in porto per il vento

Pescherecci in porto per il vento

I pescatori: «Oltre alla crisi ci si mette anche il maltempo» 

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PORTO GARIBALDI. Pescherecci attraccati in porto e mercato ittico fermo. Il vento che da domenica pomeriggio sta spazzando incessantemente la costa, dopo le piogge prolungate della scorsa settimana, ha costretto i pescatori della marineria di Porto Garibaldi a uno stop forzato.

Le imbarcazioni non prendono il largo già dalla scorsa settimana e le previsioni per i prossimi giorni parlano di un'altra perturbazione con neve in arrivo per dopodomani.

«Oltre alla crisi ci si mette anche il maltempo - commenta il pescatore Giuseppino Luciani del motopeschereccio Bosga -; è un problema per tante famiglie che vivono di pesca, molte anche con un solo reddito. Ormai da troppo tempo si pesca poco, bisogna andare al largo per fare giornata e adesso siamo costretti a stare in porto per il mare mosso».

Alle preoccupazioni per le battute di pesca scarne e per l'ondata di maltempo, si sommano le incognite sugli arretrati degli anni 2016 e 2017 della cassa integrazione ancora non introitate da pescatori ed armatori. «Sinora ci è stata liquidata la cassa integrazione del fermo pesca del 2015 - aggiunge Luciani -, ma non abbiamo ricevuto ancora le altre annualità».

Intanto in questi giorni il traghetto di Porto Garibaldi ha funzionato regolarmente: «Il vento dovrebbe calare - osserva Mauro Alberi, titolare del traghetto -, ma per fortuna sinora si è potuto mantenere il servizio di trasporto dei passeggeri».



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