Picchiato a Berra Aggressori arrestati e già condannati
BERRA . Li hanno arrestati dopo l’aggressione, in centro del paese, a Berra, fuori dal bar. Ieri sono stati processati, condannati e ora sono agli arresti domiciliari: tutti e tre sono residenti a...
BERRA . Li hanno arrestati dopo l’aggressione, in centro del paese, a Berra, fuori dal bar. Ieri sono stati processati, condannati e ora sono agli arresti domiciliari: tutti e tre sono residenti a Berra, hanno precedenti penali e sono Elizabeta Bejzaku di 38 anni, il figlio Ramoni di 19 anni ed il marito Giancarlo Lunardi di 43 anni. L’aggressione di cui sono stati autori è avvenuta nella centralissima piazza, nei pressi del Bar Centrale di Berra, dove c'è stato il primo diverbio tra la donna e la vittima dell'aggressione, un 55enne residente anch'egli in paese. Poi l'uomo, una volta uscito dal locale, è stato accerchiato dagli altri due, che lo hanno colpito con violenza con calci e pugni al volto e all'addome.
Ma questo episodio altro non sarebbe che la seconda puntata di un contrasto che va avanti da mesi: come hanno raccontato a loro difesa, i tre arrestati, nel dicembre scorso l’aggredito - il 55enne, assieme ad altre due persone - picchiarono il ragazzo. Ovviamente, questa non è una giustificazione poiché i tre sono stati arrestati in flagranza per violenza privata, minacce e lesioni personali in concorso. I carabinieri infatti sono intervenuti per interrompere l'aggressione e poi sono intervenuti i sanitari del 118 per prestare soccorsi al 55enne, poi trasportato all'ospedale del Delta di Lagosanto (prognosi di dieci giorni).
Ieri mattina, dopo il processo per direttissima i tre sono stati condannati a 8 mesi e 20 giorni (Ramoni Bejzaku, pena sospesa), mentre per Lunardi ed Elizabeta Bejzaku la pena è di 14 mesi di reclusione: tutti e tre sono agli arresti domiciliari nella loro casa a Berra. Dove in passato erano di casa Ivan Pajdek (come risulta dagli atti giudiziari) e anche Igor Vaclavic, amico del fratello di Elizabeta, Afrim Bejzaku: una famiglia, i Bejzaku, che faceva parte della Corte dei miracoli sullo sfondo dei fatti criminali avvenuti negli ultimi anni nel Ferrarese.
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