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Firmato il patto per il lavoro per lo sviluppo del Ferrarese

Firmato il patto per il lavoro per lo sviluppo del Ferrarese

Alla presenza dell’assessore regionale Patrizio Bianchi, è stato sottoscritto in Consulta provinciale dell’economia e lavoro il Focus ferrarese del Patto per il Lavoro, con il quale la Regione Emilia-...

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Alla presenza dell’assessore regionale Patrizio Bianchi, è stato sottoscritto in Consulta provinciale dell’economia e lavoro il Focus ferrarese del Patto per il Lavoro, con il quale la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ferrara, i Comuni del territorio ferrarese, l’Università di Ferrara e le rappresentanze del mondo socio economico locale si sono impegnate a condividere obiettivi e responsabilità per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione della provincia di Ferrara.

«Il Focus Ferrara – ha detto l’assessore Bianchi - risponde pienamente agli obiettivi del Patto per il lavoro regionale di creare sistemi territoriali forti, integrati e capaci di generare dal basso visioni di sviluppo. Tutti gli strumenti della Regione – ha proseguito - sono a disposizione per dare attuazione agli impegni presi e riportare il territorio ferrarese a una crescita omogenea a quella regionale».

Il documento sottoscritto in Castello vuole essere un’opportunità per sperimentare, mediante focus territoriali, forme innovative di collaborazione e integrazione tra le diverse componenti del territorio. «Una politica regionale di equità territoriale – ha sottolineato il presidente della Provincia e sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani - che ha l’obiettivo di ridurre i divari territoriali e favorire i processi che consentano alle aree più fragili di agganciare i trend di crescita economica, sociale e territoriale. Solo un territorio regionale coeso – ha ribadito - e con asset diffusi e omogenei di qualità del sistema sociale, economico ed infrastrutturale, può competere in un’economia aperta e far fronte alle sfide della progressiva globalizzazione economica».

Sulla scorta di queste considerazioni è stato promosso un Focus specifico sull’area di Ferrara, con la finalità cogliere priorità condivise per rafforzare la collaborazione istituzionale e concentrare gli sforzi su un’area cruciale per l’intera comunità regionale, ricomponendo in un unico quadro gli strumenti di programmazione locale adottati dai comuni. Questo approccio territoriale ha già portato risultati: quasi 70 milioni di euro per i beni culturali, 1 miliardo per la ricostruzione – civile e mondo produttivo –, due miliardi di investimenti per le strade, ai quali si aggiungono i 160 milioni per la mobilità sostenibile (ferro e idrovia), nonché i 30 milioni di euro per le infrastrutture digitali. Per proseguire su questa linea, il Patto individua 6 ambiti di attuazione, 20 aree di intervento, 4 tavoli operativi prioritari: un sistema integrato per lo sviluppo del territorio ferrarese.

«La sottoscrizione dell’Università e delle componenti della Consulta – commenta l’assessore comunale, Caterina Ferri - apre un’occasione concreta per lo sviluppo territoriale. Un elemento di vantaggio del Patto il fatto che all’uscita di bandi regionali sarà data particolare attenzione nella fase finanziamenti alle realtà territoriali che hanno sottoscritto l’accordo». Soddisfatti anche i sindacati.

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