Upim, riapertura in “rosa” Commesse reimpiegate
Ferrara, il negozio di via Cortevecchia con la nuova insegna al via l’8 marzo Difficoltà alla Gasparini auto: procedura di riduzione di orario per 13 addetti
Riapre Upim in centro, in occasione della Festa della donna, e vengono così reimpiegati tutti i 13 addetti che dipendevano dalla Coin. Su altrettanti posti di lavoro, però, si addensano nuvoloni a causa delle difficoltà di Gasparini Auto, la concessionaria di via Eridano che ha avviato la procedura di riduzione dell’orario di lavoro. Le due notizie dimostrano come il settore del commercio sia ancora in altalena in provincia di Ferrara.
I lavori di adattamento dell’ex negozio Coin di via Cortevecchia sono vicini alla conclusione, e qualche sera fa è stata montata, e subito coperta, la nuova insegna Upim, il marchio che rileva l’attività pluridecennale, garantendo continuità al punto vendita. Si sa che dall’8 marzo Upim proporrà i propri prodotti di abbigliamento e, con il marchio Brief, anche casalinghi, un settore che le ricerche di mercato hanno definito in crescita per quanto riguarda la città. Le commesse, sei a tempo determinato e altrettante a tempo indeterminato, durante la prima parte dei lavori all’interno del negozio sono state impiegate in punti vendita Coin, a partire da quello di Bologna, o collocate in ferie; da qualche giorno hanno invece ripreso a lavorare all’allestimento del nuovo negozio. Gli accordi sindacali prevedevano l’assunzione da Upim mantenendo Tfr, anzianità e posizione, con un aumento delle ore lavorative da 18 a 21 per i part time. La direttrice è invece rimasta in Coin ed è stata ricollocata. Differente la situazione per le dieci commesse dei marchi in concessione, per i quali non ci sarà spazio nel nuovo negozio: «Alcune di loro si sono rivolte a noi - spiega Anna Pensa (Filcams Cgil) - in un caso abbiamo gestito il trasferimento a Padova, altre due sono attualmente in maternità».
Si è aperta invece una procedura a Gasparini auto, tra l’altro concessionaria Citroën, che ha inviato ai sindacati di categoria le lettere di accesso al fondo d’integrazione salariale con riduzione di orario di lavoro per i 13 tra addetti del settore commerciale e riparatori che sono impiegati in via Eridano, una sorta di cassa integrazione. «Aspettiamo l’incontro con l’azienda, che essendo un gruppo con presenza anche in Veneto, sarà probabilmente a livello interregionale» spiega Luca Benfenati, segretario provinciale Fisascat Cisl. Il settore dimostra difficoltà. (s.c.)
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