Vogliono rapinare il figlio si arma di mazza e lo salva
Il fatto è accaduto sere fa a Pontelagoscuro in via Braghini davanti alla loro casa L’appello: «Servono più controlli, la zona non è sicura. Non si pensi solo alla Gad»
È accorsa in aiuto del figlio “armata” di randello, una mazza, riuscendo ad allontanare il malintenzionato che con ogni probabilità voleva rubargli lo zainetto dall’auto. Ma ora, passata la paura, vuole accendere i riflettori su una zona, via Braghini, a Pontelagoscuro, che sta diventando sempre meno sicura e sempre più popolata da presenze poco raccomandabili. La signora ha già segnalato l’episodio alle forze dell’ordine, un tentativo di furto sventato che risale a qualche giorno fa. «Era lunedì sera, verso mezzanotte, e stava nevicando - racconta - Mio figlio ventenne stava rincasando dopo un turno di lavoro. Arrivato con l’auto davanti alla nostra abitazione, si è girato per afferrare lo zainetto che aveva appoggiato sui sedili posteriori, quando ha visto una figura avvicinarsi alla macchina. D’istinto mio figlio ha bloccato tutte le portiere e un istante dopo lo sconosciuto, un ragazzo di colore, ha afferrato le maniglie di una portiera tentando di aprirla». Il ragazzo ha chiamato la madre con il telefonino spiegandole la situazione, e la donna non ci ha pensato due volte. «Ho preso un randello e sono scesa. Per prima cosa ho aperto il cancello del cortile, permettendo a mio figlio di entrare senza dover scendere dalla macchina. Avvicinandomi, ho scorto un individuo nascosto dietro un bidone della spazzatura che, forse vedendomi con il randello, si è subito dileguato». Il giovane ha potuto così rientrare a casa sano e salvo. Con ogni probabilità lo sconosciuto voleva approfittare del rientro notturno a casa del ragazzo per giocare sull’effetto sorpresa, aprire la portiera della macchina e rubargli lo zainetto.
«Da un po’ di tempo - riferisce la donna - questa zona (un prolungamento di corso del Popolo a Pontelagoscuro, ndr) sta diventando meno sicura e non ci sentiamo più tranquilli. Ci sono spaccini e altri soggetti poco raccomandabili che da via Oroboni si stanno spostando verso questo quartiere. Fino a poco tempo fa la strada era anche male illuminata, ma adesso la situazione dei punti luce e migliorata».
Questo però non basta ad attenuare la preoccupazione dei residenti: «Non c’è solo la Gad - conclude la donna - anche questa zona ha bisogno di maggiori monitoraggi e controlli». La disavventura occorsa al ragazzo rappresenta una spia di allarme, oltre che un monito a prestare attenzione quando si rientra a casa, soprattutto quando fa buio. La tecnica è proprio quella di agire durante i brevi istanti di sosta davanti a casa, subito dopo aver parcheggiato o nel momento in cui il conducente scende per aprire il cancello o la porta del garage. È in quei brevi istanti che i malviventi agiscono aprendo le portiere e rubando borse o zainetti. È buona regola bloccare le portiere e portare con sè portafoglio e documenti.
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