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Ancescao allarga la sua attività

Ancescao allarga la sua attività

Centri sociali anche per i bambini e stranieri. E c’è il progetto banco-alimentare

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Sono davvero tantissime le attività e i progetti promossi da Ancescao, l’Associazione nazionale centri sociali comitati anziani e orti: il presidente provinciale Gianni Artini, figura storia dell’associazionismo e del volontariato ferrarese, li illustra con orgoglio e soddisfazione.

Da dove partiamo?

Dai numeri: abbiamo 34 centri sociali in provincia, per un totale (dato riferito al 2017) di 16.000 soci.

Quali sono le principali attività proposte?

I nostri sono “centri di promozione sociale” che hanno come obiettivo l’aggregazione e la socializzazione anche intergenerazionale poiché molti centri sono gestiti da giovani. Le attività spaziano da quelle tradizionali come la tombola o il gioco delle carte a quelle nate recentemente grazie, anche, alla collaborazione con le istituzioni cittadine come “Un caffè per la memoria” rivolto ai malati di Alzheimer o le conferenze sul tema della sicurezza e delle truffe agli anziani.

Svolgete attività anche per i più giovani?

Sì, proponiamo corsi di alfabetizzazione o doposcuola per bambini e organizziamo, a costi contenuti, gite culturali, con incursioni enogastronomiche, e vacanze in rinomate località turistiche come Bellaria, Pinzolo e Ischia.

Riservate attenzioni anche agli stranieri?

Certo: aiutiamo gli stranieri meritevoli in difficoltà, inserendo, ad esempio, i rifugiati in varie attività, in modo tale da poter loro rilasciare, alla fine, un attestato spendibile nel mondo del lavoro.

A quali nuovi progetti state lavorando?

Partendo dalla coltivazione degli orti, a cui si dedicano circa 7-8.000 soci, l’obiettivo è, in collaborazione con l’istituto Navarra, costituire un banco alimentare che possa diventare una risorsa, non solo economica, per i più bisognosi. Un “orto coltura”, insomma, che sia anche sinonimo di “orto cultura”, sulla scia di un progetto già avviato con le scuole di Pontelagoscuro e che ora vorremmo proporre anche in altri istituti, che vede coinvolti i bambini in questa attività all’aria aperta.

Marina Cazzanti

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