Giorgio Fabbri, una vita per la musica
Il direttore dell’orchestra a plettro “Gino Neri” sul podio con grinta
Per Giorgio Fabbri, già direttore del Conservatorio, e attualmente direttore dell’orchestra a plettro “G. Neri” passione e professionalità si sposano in un progetto musicale, in continua evoluzione, che dura da 40 anni.
Come si è avvicinato alla musica?
Per caso, da bambino, quando, senza una tradizionale familiare alle spalle, in collegio mi è stato chiesto se volevo imparare a suonare uno strumento: incuriosito dall’organo, che per me aveva un fascino particolare, ho iniziato questo percorso umano e professionale.
L’attività di docenza ha rivestito, sempre, un’importanza particolare nella sua carriera…
Sì, oltre che essere stato direttore dei Conservatori di Adria e Ferrara, ora insegno analisi musicale presso il Conservatorio di Bologna e sono professore a contratto all’Università di Ferrara, la prima in Italia, oltre quella di Pavia, che ha attivato corsi di musicoterapia.
Prossimi appuntamenti in programma?
Invito tutti a partecipare, il prossimo 7 aprile ore 20.30 presso il Teatro Comunale, al concerto della “G. Neri” che, quest’anno, festeggia il centoventesimo anno dalla fondazione: sarà una straordinaria esibizione di centocinquanta musicisti che interpreteranno brani della tradizione classica di Rossini, Bizet e Verdi e quelli della tradizionale popolare e napoletana.
Sta lavorando ad un progetto innovativo e di gradi potenzialità…
Sì, tengo corsi di formazione rivolti ai manager di grandi aziende, come Poste Italiane, istituti bancari e enti sanitari, prendendo a modello la musica e, in particolare, l’orchestra, con l’obiettivo di migliorare i rapporti tra colleghi e sviluppare l’armonia nelle relazioni: il linguaggio musicale, rigoroso ed emotivo insieme, è un riferimento da prendere d’esempio per trovare l’equilibrio in ambito lavorativo e non solo. Ho ricevuto, per l’eccellenza nella formazione, il premio “Adriano Olivetti”.
Lei è sempre a contatto con i giovani…
C’è, da parte loro, un ottimo riscontro ed è un arricchimento reciproco: stare con loro aiuta a rimanere giovani!
Marina Cazzanti
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