Melo e pero, esperti a confronto sulle tecniche colturali
Irrigazione, fertilizzanti, bilanci nutrizionali, sperimentazioni. È stato un convegno a 360 gradi quello organizzato all’istituto Navarra di Malborghetto in occasione della 17° Giornata Frutticola...
Irrigazione, fertilizzanti, bilanci nutrizionali, sperimentazioni. È stato un convegno a 360 gradi quello organizzato all’istituto Navarra di Malborghetto in occasione della 17° Giornata Frutticola di Pero e Melo.
Dopo i saluti del dirigente scolastico Roberta Monti e del presidente della Fondazione Navarra Luigi Fenati, sono cominciati gli interventi tecnici coordinati da Pietro Castaldini, componente storico della Commissione
Nella prima relazione Alessandro Zago, tecnico-sperimentatore della Fondazione, ha esaminato una pratica cruciale e dibattuta quale la nutrizione di Abate Fètel su radice Cotogno.Grazie ai dati raccolti da 4 prove pluriennali ha dimostrato che sostanzialmente le unità fertilizzanti individuate dal Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Emilia Romagna sono sufficienti a garantire produzioni quali-quantitative soddisfacenti. Non tutto è stato chiarito, restano alcuni dubbi e diversi argomenti da approfondire (riduzione di fertilità nel tempo, bilanci nutrizionali legati ad analisi del terreno “puntuali” e spesso poco rappresentative, attendibilità delle analisi fogliari ecc) ma questo lavoro può rappresentare un importante punto di partenza.
Stefano Anconelli, ricercatore del Canale Emiliano Romagnolo, ha parlato dei sistemi irrigui concentrandosi sulla razionalizzazione dei nuovi impianti. L’intervento ha introdotto e dimostrato con numeri tangibili come il clima stia cambiando con incremento delle temperature estive accompagnate spesso da periodi siccitosi. I risultati esposti hanno confermato la convenienza di usare portainnesti che si adattino a condizioni di limitati apporti idrici e che il metodo irriguo impiegato (goccia contto aspersione) non produce differenze significative. La tecnica di irrigazione a bassissima portata induce un costante livello di umidità nel terreno e quindi acqua più facilmente assimilabile con minori sprechi. Infine l’irrigazione climatizzante a ora non sembra aver prodotto risultati del tutto soddisfacenti e in areali molto umidi, come quello ferrarese, questa risulta essere una tecnica meno sostenibile.
Il diradamento chimico di Gala e Fuji è stato oggetto della relazione di Michele Mariani, anch’egli tecnico-sperimentatore della Fondazione; il relatore ha presentato prove pluriennali concentrandosi sull’efficacia diradante di Benziladenina e Metamitron.
Ha chiuso la Giornata Roberto Bulzoni, titolare dell’omonima azienda, leader nel controllo funzionale e taratura delle irroratrici. Dopo aver chiarito quali siano gli adempimenti legali ai quali il frutticoltore deve sottostare, Bulzoni ha approfondito un tema di attualità come la deriva. Sono stati analizzati pregi e difetti degli ugelli antideriva disponibili sul mercato, richiamando gli operatori a una continua attenzione al problema.
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