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Passeggiata per i cani sotto il loggiato Poi nessuno pulisce

Passeggiata per i cani sotto il loggiato Poi nessuno pulisce

Comacchio, quando fa freddo la gente va nel monumento La protesta: «È un’indecenza, così lo stanno rovinando»

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COMACCHIO. Piove, fa freddo e quale luogo migliore per far fare i bisogni al cane se non il loggiato dei Cappuccini a Comacchio? Un’invettiva contro il diffuso malcostume di chi non raccoglie le deiezioni viene sferrata da Giuseppe Carli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi che si fa portavoce di un diffuso malcontento. «Tutte le sere con un amico mi dedico ad una passeggiata salutare - afferma Carli - e ho constatato che il loggiato, un monumento che tutti noi comacchiesi dovremmo avere a cuore, è in balìa di maleducati». Le colonne marmoree che sorreggono i 142 archi del monumento edificato tra il 1646 ed il 1648, per volere del cardinale Giovanni Stefano Donghi, sono spesso bersaglio dei cani a passeggio con i loro proprietari, mentre altre deiezioni solide vengono abbandonate sulla pavimentazione, costringendo pedoni e podisti a continui slalom.

«Amo il mio paese e vorrei che tutti lo rispettassero - va avanti Giuseppe Carli -; è una questione di civiltà. Bisogna creare deterrenza. Le scuole potrebbero adottare il monumento e prendersene cura, mentre gli alunni potrebbero fare i guardiani dell'arte. Dobbiamo proteggere tutti quello che è il nostro patrimonio».

La questione dell’abbandono di escrementi animali sotto al loggiato dei Cappuccini, uno dei simboli della rinascita seicentesca di Comacchio, non è nuova, ma in queste ultime settimane di prolungato maltempo si è accentuata, in quanto, non solo gli appassionati di camminate, ma anche i proprietari di cani, per evitare la pioggia, hanno percorso più frequentemente l’area. Per Carli un fronte comune contro l’inciviltà può essere avviato dalle scuole, con il coinvolgimento di tutti, senza necessariamente ricorrere all’occhio vigile delle telecamere. «I cani hanno a disposizione spazi preposti - conclude Carli - e ci vuole un limite a questa indecenza».

Non solo gli alunni, ma anche i diabetici e coloro che per motivi di salute devono cimentarsi in salubri passeggiate, frequentando maggiormente il loggiato dei Cappuccini, con la loro presenza potrebbero scoraggiare gli incivili dal porre in atto comportamenti scorretti. A neppure 300 metri di distanza dal monumento, è fruibile l’area di sgambamento per cani di via Spina, ma in tutta la zona sono ben presenti gli appositi cestini di colore rosso, collocati un anno fa da Area, proprio per la raccolta delle deiezioni dei cani. Il rispetto per l’ambiente e per il centro storico di Comacchio passa anche attraverso semplici gesti, i quali possono essere di esempio a chi deturpa le emergenze architettoniche e monumentali, lasciando a terra gli escrementi dei propri cani. (k.r.)

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