La Nuova Ferrara

Ferrara

Marescotti (insieme) e la questione sicurezza 

«Immigrati da integrare, non da cacciare»

«Immigrati da integrare, non da cacciare»

La lista Insieme, nata come operazione elettorale per cercare di raggiungere le soglie da coalizione, a Ferrara partiva azzoppata dalla virtuale assenza di due delle tre componenti: i Verdi,...

1 MINUTI DI LETTURA





La lista Insieme, nata come operazione elettorale per cercare di raggiungere le soglie da coalizione, a Ferrara partiva azzoppata dalla virtuale assenza di due delle tre componenti: i Verdi, disgregati a livello provinciale da anni, e i prodiani. Così Deanna Marescotti (Psi), candidata alla Camera proporzionale, ha buon gioco nel parametrare i risultati della lista con quelli dei soli socialisti: «In città abbiamo sostanzialmente preso gli stessi voti del Psi con questa lista di nuova costituzione, anche se con pezzi “antichi”, e per quanto riguarda il mio obiettivo personale posso essere soddisfatta. Nel 2014 presi, nella lista Pd, 620 preferenze, i voti questa volta sono stati di più. Ma di sicuro non c’è da rallegrarsi». Marescotti, storica alleata del Pd anche se in questo momento è all’opposizione in consiglio comunale, si mostra preoccupata soprattutto per quanto successo nel collegio camerale: «Se gli elettori preferiscono Naomo a Dario Franceschini, il governo di questa città corre un rischio. Di sicuro stiamo pagando la questione sicurezza-immigrati, ma voglio essere chiara: lavorare sull’integrazione non vuol dire essere pronti per motivi elettorali a mandar via questa persone, addirittura 600mila come vorrebbe il centrodestra».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google