Pinamonti: «I nostri appelli inascoltati»
Il Popolo della Famiglia si presentava per la prima volta alle elezioni, in quanto è nato l'11 marzo 2016 fondato da Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e Nicola di Matteo, dall'esigenza di dare una...
Il Popolo della Famiglia si presentava per la prima volta alle elezioni, in quanto è nato l'11 marzo 2016 fondato da Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e Nicola di Matteo, dall'esigenza di dare una voce alle migliaia di persone e famiglie scese in piazza in occasione dei Family Day del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio 2016.
Il Movimento politico autonomo difende alcuni principi che non sono negoziabili. «Ci si poteva aspettare qualcosa in più - afferma Alberto Pinamonti, referente a livello locale - è stato difficile farci conoscere. C’è un po’ di delusione, in quanto i nostri appelli erano diretti in particolare al mondo cattolico ferrarese, il quale è rimasto un po’ sordo e che in alcune occasioni si è messo contro di noi ,dicendo che non eravamo rappresentativi. Mi aspettavo che il mondo cattolico fosse più sensibile alle nostre tematiche».
Poi uno sguardo rivolto al futuro. «È nostra intenzione esserci anche nelle prossime elezioni, ad iniziare da quelle comunali che sono in programma l’anno prossimo, iniziando proprio da Ferrara. Vedremo quale sarà la forma migliore. Inizieremo a ragionarci a breve. Le cose che ci distingueranno saranno l’attenzione alla famiglia e l’applicazione della dottrina sociale della chiesa. Questi sono assolutamente principi non negoziabili e per noi sono questi i punti fermi. Gli eventuali accordi li faremo con coloro i quali saranno d’accordo con quelli che sono i nostri capisaldi».
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