Valcesura, il treno si ferma ma non ci sono passeggeri
La stazione è stata sistemata da poco: banchina nuova, illuminazione e tettoia Ma si trova a metà strada tra quelle di Migliaro e Migliarino e nessuno la usa
VALCESURA. Nella frazione di Valcesura abitano circa 130 persone. Ed ha una stazione dove si fermano tutti i treni delle ferrovie Emilia Romagna. Per chi non conoscesse bene il territorio, Valcesura è a metà tra le stazioni di Migliaro e Migliarino e la fermata dista circa settecento metri da una e un chilometro dell’altra. Orario alla mano, il treno ferma a Migliarino alle 8.55 e arriva a Valcesura alle 8.58: tre minuti e poi vagoni fermi, capotreno che scende, passeggeri che non ci sono e si riparte ancora, su una linea dove i vagoni viaggiano ancora trainati da vecchie locomotive.
Una stazione fantasma, dove i passeggeri non ci sono, ma che rispetto alle altre è tenuta come un gioiellino: rifatta la banchina, sistemata l’illuminazione e messa a posto anche la recinzione fatta dei tipici pali di cemento che caratterizzano le stazioni della nostra regione. Lo stabile, come tutti gli altri, è chiuso ed ha anche le finestre murate con mattoni ma al contrario di quelle più grandi e con un gran numero certamente importante di pendolari, a Valcesura c’è anche la pensilina davanti al binario, così i passeggeri non si bagnano o trovano riparo dal sole.
Tutto nuovo, nell’unica stazione dove non ci sono passeggeri. I lavori sono stati fatti con i soldi stanziati per l’Idrovia, come da progetto, ma è difficile coglierne il senso e le necessità viste le condizioni in cui versano le altre stazioni. Unica nota positiva è che qui i vandali non ci sono, niente è stato toccato. Al contrario in tutte le altre stazioni del territorio i disagi sono tantissimi, aumentati in questi giorni di maltempo e di freddo dove anche nei pochi bagni rimasti aperti l’acqua è stata chiusa perché ghiaccia, con tutto quello che può comportare lasciare una servizio pubblico senza acqua corrente. Nelle scorse settimane i sindaci dei comuni serviti dai treni Fer, hanno avuto in contro con i dirigenti delle Ferrovie e all’orizzonte potrebbero esserci novità importanti. Le stazioni certo non potranno essere riaperte e messe a regime, ma almeno si potrà sperare in sale d’attesa decenti e accoglienti. Sarebbe già un passo avanti, visto che il treno viene preso prevalentemente da ragazzi che devono andare a scuola e si devono alzare anche molto presto al mattino, restando al freddo e al buio per diversi mesi all’anno. I genitori, ormai rassegnati, cercano di farli stare in macchina fino all’arrivo del treno ma questo non è sempre possibile. Insomma, nel 2018 quando altrove si viaggia alla velocità della luce, che non ci siano nemmeno i servizi igienici aperti è davvero vergognoso.
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