I patronati in difficoltà a causa del taglio dei fondi
POGGIO RENATICO. Mercoledì si è recata al patronato Inca poggese, ma l’ufficio era chiuso. Un’altra volta le è stato detto che doveva prendere un appuntamento. Disagi ad una cittadina poggese:...
POGGIO RENATICO. Mercoledì si è recata al patronato Inca poggese, ma l’ufficio era chiuso. Un’altra volta le è stato detto che doveva prendere un appuntamento. Disagi ad una cittadina poggese: «Effettivamente mercoledì mattina, il giorno in cui il pubblico può andare liberamente, in quanto il martedì pomeriggio e il sabato mattina i cittadini vengono ricevuti solo tramite appuntamento - spiega Valentina Ziosi responsabile del patronato Inca di Ferrara - l’ufficio era chiuso, perché l’addetta mi aveva telefonato la sera precedente dicendomi che per motivi di salute non sarebbe riuscita a recarsi in ufficio. So che ha avvertito i colleghi dello Spi-Cgil che si trovano negli stessi locali in piazza del Popolo (quello poggese è un ufficio storico) - purtroppo può capitare e di questo chiediamo scusa».
«Si sappia - prosegue la Ziosi -, che facciamo i salti mortali per garantire la funzionalità degli uffici che coprono capillarmente tutto il territorio provinciale (sono 24, situati in molti Comuni). In totale ci sono 22 persone che coprono i vari uffici e l’addetta che si occupa di Poggio deve coprire anche le sedi di Ferrara (viale Kransodar), Mirabello, Sant’Agostino e Vigarano Mainarda. Il taglio indiscriminato dei fondi a opera del Governo ci sta mettendo in seria difficoltà».
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