L’omicidio Tartari arriva in Cassazione
Dopo nemmeno 3 anni dal fatto, il processo per l’omicidio di Pier Luigi Tartari è giunto in Cassazione: il 12 aprile prossimo, infatti, è fissato il processo a carico di Ivan Pajdek, uno dei tra...
Dopo nemmeno 3 anni dal fatto, il processo per l’omicidio di Pier Luigi Tartari è giunto in Cassazione: il 12 aprile prossimo, infatti, è fissato il processo a carico di Ivan Pajdek, uno dei tra assassini del pensionato di Aguscello, per l’omicidio avvenuto nel settembre 2015 ad opera anche degli altri due della banda, Constantin Fiti e Patrik Ruszo per i quali è stato confermato, il dicembre scorso, in appello, l’ergastolo.
Ivan Pajdek lo avevamo lasciato lo scorso anno, in cella, dopo la condanna bis in appello a 30 anni di carcere per l’omicidio di Pier Luigi Tartari, a conferma della sentenza di Ferrara dell’estate 2016. Pajdek, da allora, però, per le cronache, non è solo l’assassino di Tartari, rapinato e aggredito in casa e poi abbandonato moribondo in un casolare a Fondo Reno per quasi tre settimana nel settembre 2015. E’ anche il rapinatore violento che nell’estate 2015, prima del delitto Tartari, seminò terrore in tutta la provincia con Igor Vaclavic/Norbert Feher e Patrik Ruszo, in tre rapine violente. E per queste ha incassato altri 14 anni di carcere: però, ora, Pajdek viene indicato come collaboratore per aver dato indicazioni per catturare l’ex amico e compagno Igor/Norbert. Nell’aprile 2017, in occasione del processo d’appello a Bologna, Pajdek si offrì ai giudici: «Conosco bene Igor, e posso aiutarvi a catturarlo». Venne ascoltato a lungo dagli inquirenti dando riscontri contro l’ex amico, poi arrestato i Spagna, per caso e dopo aver ucciso tre volte. Servirà a Pajdek tutto questo davanti ai giudici della Corte di Cassazione?
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