Scolamacchia: subito azioni per commercio e turismo
Il presidente di Confesercenti: Bolkestein e incentivi, ora passiamo ai fatti «Troppo spesso abbiamo visto interventi solo per l’agricoltura e l’industria»
Incentivi non solo per i settori manifatturieri e agricoli, pur importanti, ma anche per il commercio. Questa in sostanza è la posizione di Confesercenti Ferrara in merito alla recente firma del focus su Ferrara del Patto per il Lavoro. L’associazione di commercianti esprime un parere sostanzialmente positivo in merito al Patto, in quanto mira a rafforzare la capacità attrattiva del territorio attraverso interventi pubblici e privati in settori trainanti per l’economia ferrarese. Al tavolo di discussione, Confesercenti ha portato proprio il tema del riconoscimento del valore del commercio per lo sviluppo del territorio, esprimendo al necessità, all’interno dello stesso Patto, del sostegno al commercio di vicinato, soprattutto in aree critiche come possono essere le periferie i quartieri, le aree degradate, le zone rurali. E’ lo stesso Nicola Scolamacchia, presidente di Confesercenti ad intervenire sul tema, e ricordare come troppo frequentemente si sono visti politiche d’investimento “strabiche”. «Troppo spesso abbiamo visto attenzioni e incentivi pensati per il settore agricolo e manifatturiero, assi di sviluppo certamente importanti ma che non includono molta parte del terziario, commercio e turismo in primis. La Confesercenti - continua Scolamacchia - ha portato con successo al tavolo di discussione un tema particolarmente sentito, il riconoscimento del valore del commercio diffuso, quale elemento di welfare attivo e non solo assistenziale».
Stessa attenzione Confesercenti la chiede per il turismo, uno dei settori economici trainanti della nostra città, reclamando l’ attivazione di tavoli di lavoro per sostenere con misure specifiche il settore terziario. A elezioni concluse e campagne elettorali terminate, l’associazione degli esercenti chiede quindi impegni concreti per il settore terziario, in particolare ricordando l’incontro che si è tenuto lo scorso 28 febbraio, in campagna elettorale quasi al termine, con i candidati del collegio di Ferrara, durante il quale si è constata la comune volontà di rivedere la nota direttiva comunitaria Bolkestein. Su questo argomento, ha detto Scolamacchia, continuerà il dialogo con i nuovi parlamentari affinché gli operatori del settore che hanno subito la direttiva Bolkestein possano tornare a investire nel loro lavoro.
Veronica Capucci
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