La Nuova Ferrara

Ferrara

Superstrada chiusa E traffico a rilento

di Annarita Bova
Superstrada chiusa E traffico a rilento

Restringimento in direzione mare per posare l’asfalto Ma non è ancora iniziato l’intervento nel tratto interrotto 

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OSTELLATO. In attesa dell’avvio dei lavori di manutenzione della pavimentazione stradale, annunciati da Anas, per un importo di quasi 8 milioni di euro, ieri mattina, grazie al ritorno del bel tempo e a temperature attorno ai 15 gradi, sono stati avviati due cantieri per il rifacimento dei tratti più ammalorati. La carreggiata in direzione mare è interessata da un restringimento tra i chilometri 19 e 21, dove gli operai hanno già provveduto a stendere il nuovo manto di asfalto. Nella carreggiata opposta, in direzione Ferrara, si è reso necessario chiudere, già da mercoledì, il tratto stradale. È infatti obbligatorio uscire a Corte Centrale e rientrare ad Ostellato, come era successo nei mesi scorsi quando il manto stradale aveva ceduto e si era aperta la buca lungo la strada.

Neve, pioggia e sale, nei giorni scorsi, hanno compromesso ulteriormente la pavimentazione stradale che già si presentava in condizioni critiche. L’avvio dei lavori, tuttavia, sta già comportando disagi notevoli per pendolari e per tutti coloro che percorrono la superstrada.

Chi parte da Comacchio, per raggiungere Ferrara deve imboccare la superstrada a Porto Garibaldi, essendo chiuso lo svincolo lagunare, a causa dei lavori di ristrutturazione di un sottopassante al chilometro 47 della strada provinciale 15 (via del Mare). Raggiunta Corte Centrale, la segnaletica provvisoria devia obbligatoriamente il flusso del traffico lungo la viabilità secondaria (strada provinciale Luigia e strada provinciale per Ostellato). Imbattersi in un veicolo lento (un ciclomotore o un trasporto eccezionale), comporta la formazione di lunghe colonne di veicoli tra Campolungo e San Giovanni, sino allo svincolo di Ostellato, dove ci si può re-immettere sulla superstrada. Tempi di percorrenza doppi, sino ad un’ora, per percorrere 50 chilometri tra gimcane, in mezzo ai centri abitati, pozzanghere e buche presenti anche lungo le strade provinciali. Tutto questo a venti giorni dall’esodo pasquale.

Katia Romagnoli

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