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Ancora otto mesi e la Sala degli Aceti tornerà a splendere

Ancora otto mesi e la Sala degli Aceti tornerà a splendere

Si avvicina il recupero completo di uno dei luoghi storici  Qui si effettuava la tradizionale marinatura delle anguille

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COMACCHIO. A fine ottobre sarà restituito alla comunità comacchiese un altro pezzo importante della storia locale, uno dei luoghi identitari per antonomasia, depositario delle tradizioni legate ai mestieri antichi e all'economia di un territorio sviluppatosi nel culto di sua maestà l'anguilla. La Sala degli Aceti e degli Aggraffaggi tornerà finalmente al suo splendore, grazie ai lavori di recupero e di ristrutturazione avviati a fine ottobre. Due delle botti più grandi, che sino a metà del secolo scorso contenevano la concia a base di aceto e sale, destinata alla marinatura delle anguille, proprio per le dimensioni, non sono state temporaneamente alloggiate all'esterno, come invece si è proceduto per le altre. Adeguatamente avvolte e protette, le due tine manterranno la loro posizione originaria per tutta la durata dei lavori.

«Sono cominciati gli scavi all'interno della Sala Aceti - spiega Alberta Chiari, del Gruppo di professionisti che dirige i lavori - e sono stati realizzati i micro-pali previsti dal progetto per consolidare le murature degradate. Le due botti alloggiate provvisoriamente all'esterno - prosegue la Chiari - sono state coperte con teli idonei. Il vento della scorsa settimana le aveva scoperte, ma si è immediatamente proceduto a ripristinare i teloni di copertura. La prossima settimana si valuterà se realizzare anche una tettoia di protezione».

La direzione lavori è formata da un team di professionisti coordinato dall'ingegner Lorenzo Jurina.

Dopo l'accantieramento durato un mese, gli operai della ditta Edilnet Coop di Fornace Zarattini (sede nel Ravennate) hanno avviato i lavori di pulizia del tetto, deturpato dal guano, e con il ricorso ad appositi tubi drenanti hanno rimosso umidità ed infiltrazioni di acqua piovana che nel tempo avevano degradato i muri. L'intervento complessivo, finanziato dalla Regione per un importo pari a 860.225 euro e co-finanziato dal Comune, per 286.875 euro e dal Parco del Delta del Po per 195.878 euro, prevede oltre alla ristruttuzione della Sala degli Aceti, anche interventi di restauro conservativo al termine dei quali la struttura sarà resa pienamente accessibile ed inserita nel percorso visite della Manifattura dei Marinati. Oltre al rifacimento della pavimentazione interna, del marciapiede esterno, sono previsti interventi impiantistici e di adeguamento alle norme di legge, nonché la realizzazione di una piattaforma elevatrice al servizio dei disabili, per consentire la visita al soppalco. Attualmente la struttura rialzata è adibita a deposito, ma in futuro sarà integrata al percorso museale che, partendo dalla sala audiovisivi, scrigno di documentari storici dell'Istituto Luce e di pellicole in bianco e nero dei maestri del cinema del Novecento, farà tappa prima tra i 12 camini della Sala Fuochi e, successivamente nella Sala degli Aceti e degli Aggraffaggi.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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