La Nuova Ferrara

Ferrara

Forellini nei cassonetti, il conto è di 40mila euro

Forellini nei cassonetti, il conto è di 40mila euro

Ferrara, per i 1.300 cassonetti della indifferenziata Hera ha sostenuto una spesa aggiuntiva per le nuove aperture

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Milletrecento cassonetti, duemilaseicento fori per una spesa di 40mila euro, 15 per ogni foro. È il costo sostenuto da Hera per “correggere” i contenitori dell’indifferenziata e consentire ai proprietari dei cani e gatti di gettare le deiezioni senza aprire la calotta. Il dato è contenuto nella risposta dell’assessore Caterina Ferri a un’interpellanza della consigliera dei Cinquestelle Ilaria Morghen, che poneva diversi quesiti in tema di rifiuti. I forellini, aggiunge l’assessore, non rappresentano un’alternativa alla presenza e allo svuotamento dei cestini, ma sono stati valutati dall’amministrazione come la soluzione più idonea dal punto di vista tecnico ed economico, evitando le spese per l’acquisto di ulteriori cassonetti e per un servizio di svuotamento frequente dei contenitori.

La risposta non specifica se i 40mila euro necessari a dotare i cassonetti dei forellini erano inclusi nel Piano Economico Finanziario 2018 o se si tratti di una spesa extra, mentre è certo che erano già previsti all’interno del Pef i costi per i servizi di controllo anti-trasgressori e anti abbandoni, ovvero la Fototrappola mobile (posizionata su un’auto che stazionerà a rotazione nelle stazioni ecologiche di base e nei luoghi segnalati per abbandoni incontrollati), per l’installazione dei cartelli di avviso Area Videosorvegliata nelle isole ecologiche (1.800 euro) e per il servizio di monitoraggio svolto da tre associazioni di guardie volontarie (Gev. Gel e Agriambiente) per gli abbandoni nelle aree lontane dai cassonetti. Un servizio già attivo in convenzione con Hera, il cui costo però è raddoppiato (da 10mila a 20mila euro) proprio in previsione dell’aumento del fenomeno degli abbandoni con l’introduzione del nuovo sistema a tariffa puntuale.

Sistema che trova la costante opposizione da parte del Comitato “Mi Rifiuto”, che lamenta, tra l’altro, il fatto che la tariffa non risulti «davvero premiante, ovvero che tenga conto dei conferimenti di raccolta differenziata in detrazione alla tariffa base». Anche sulla qualità della raccolta differenziata il Comitato ha qualche obiezione: «Dichiarare che la differenziata è miracolosamente aumentata in pochi mesi a cifre impensabili non significa che il sistema ha migliorato la sua qualità. Tutti, ma proprio tutti, abbiamo visto come in tali cassonetti sia finito ogni genere di materiale».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google