Gravi inadempienze. Decisa la chiusura per due case famiglia
Ospital Monacale, un’ordinanza di sospensione immediata. Gli anziani che vi erano ospitati saranno sistemati altrove
OSPITAL MONACALE. Due case famiglia per anziani situate nella frazione argentana di Ospital Monacale sono state chiuse, in seguito ad un’ordinanza di sospensione immediata. Questo a seguito del verbale dell’Ausl di Ferrara in cui si rilevava il mancato adeguamento della struttura a numerose prescrizioni, di carattere strutturale e organizzativo, presentate dalla stessa. Il verbale è stato emesso dall’Ausl dopo un sopralluogo richiesto dall’amministrazione comunale argentana che si è svolto mesi fa, dal quale era emersa «la necessità di chiedere ai gestori delle strutture i dovuti adeguamenti. Non essendosi le strutture adeguate nonostante le tempistiche sufficienti, l’amministrazione comunale - spiega l’assessore ai servizi sociali Samuela Pamini - ha dovuto procedere nel pubblicare l’ordinanza di chiusura. Abbiamo seguito queste due case famiglia da tempo e l’ordinanza di chiusura arriva dopo mesi di dialogo e solleciti, affinché queste rispondessero alle prescrizioni che la commissione Ausl aveva indicato per garantire l’idoneità degli ambienti e l’adeguatezza dei servizi che offrono. Dopo tutto questo i responsabili delle strutture - prosegue la Pamini -, non si sono adeguati e non ci resta che dare seguito all’indicazione di Ausl, che ci chiede di ordinare la chiusura. L’ho detto più volte e lo ribadisco, su queste nuove strutture, che si sono recentemente moltiplicate sul nostro territorio c’è un importante vuoto normativo cui noi abbiamo fatto fronte con l’emanazione di un regolamento distrettuale, che va rispettato».
«Le attività delle due case famiglie potranno essere ripristinate - chiude la Pamini -, quando queste rispetteranno le prescrizioni e gli obblighi che gli sono richiesti».
Le due case famiglia, che ospitavano una dozzina di anziani (ora ricollocati), avevano iniziato l’attività nell’estate dello scorso anno all’interno di villa Lervini - il cui proprietario non avrebbe alcuna responsabilità -, da parte di una cooperativa sociale argentana che ha preso in affitto i locali. Al Comune di Argenta erano giunte segnalazioni riguardanti inadempienze igienico-sanitarie e non solo. Oltre all’Asl, sono stati informati anche i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Portomaggiore e poi i Nas di Bologna. Giovedì l’ordinanza di immediata sospensione è stata pubblicata sul sito del Comune di Argenta. Intanto, proseguono le indagini per far luce sulla vicenda.
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