Il soccorso raccontato nelle aule
È partita l’iniziativa di RianimiAmo Bondeno per le scuole primaria e secondaria
BONDENO. È da poco partito per il quinto anno consecutivo nella scuola primaria per le classi quinte e nella secondaria di primo grado, per le classi Terze, di Bondeno il progetto “RianimiAmo Bondeno Junior - 118 Bimbi”, in collaborazione con gli operatori del 118 di Cento, l’Azienda Usl Ferrara attraverso il piano “Il Tempo è Vita”, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bondeno e i volontari del Centro di formazione IRC-Comunità Bondeno.
Tale progetto è altresì attivo da anni nella sede bondenese dell’Istituto superiore Carducci rivolto alle classi quarte mentre per i maggiorenni è già possibile frequentare il corso abilitativo per divenire esecutori Blsd (supporto di base delle funzioni vitali) e utilizzare il defibrillatore.
La Polisportiva Bondeno “Chi gioca alzi la mano” con il suo centro di formazione IRC promuove grazie ai propri soci, questo prezioso progetto, che prevede lezioni di teoria e pratica di primo soccorso su manichino (rianimazione cardiopolmonare, uso del defibrillatore semi-automatico esterno e disostruzione delle vie aeree).
«Sono interventi che vanno a beneficio della comunità – confermano i dirigenti del centro formativo –, servizi di utilità sociale messi a disposizione da anni anche del mondo scolastico, precursori di quanto attuerà entro breve lo stesso ministero dell’istruzione. Un progetto rientrante nelll’ambito del programma ‘RianimiAMO Bondeno’, programma finalizzato a diffondere la defibrillazione precoce e la partecipazione alle procedure di soccorso dei testimoni occasionali non sanitari e ad estendere la dotazione delle apparecchiature semi-automatiche nonché alla relativa manutenzione sul territorio».
Una tipologia di percorso formativo, quella del progetto, presentata il 7 novembre 2017 anche dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) nell’ambito del progetto “Primo soccorso a scuola”, che partirà a titolo sperimentale entro breve nelle scuole di tredici province italiane coinvolgendo a campione alcune classi – dalle materne agli istituti superiori – per un totale di quasi cinquemila studenti/studentesse.
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