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Modonesi: crollo Pd, devo ancora capire

Modonesi: crollo Pd, devo ancora capire

L’assessore alla Sicurezza non prende posizione sulle dimissioni dei vertici: prima ascoltiamo la gente

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Sta ancora «cercando di capire» le cause del crollo Pd alle elezioni politiche, l’assessore Aldo Modonesi, e per questo non partecipa ancora al dibattito «a mezzo stampa e social su colpe nazionali/locali e richieste di dimissioni nazionali/locali», del quale «alla gente mi pare gliene interessi molto poco. E a quei pochi che mostrano un minimo d’interesse (sempre quelli che ho incontrato io, intendiamoci) questo dibattito pare alquanto surreale, tutto esclusivamente rivolto all’interno. Quasi che da questa sconfitta si sia invece capito molto poco». Modonesi mantiene quindi il suo profilo molto prudente, anche a costo si sentirsi rispondere su Fd «possibile che tu non l’abbia già capito?» a proposito delle cause della valanga Lega anche in zone “rosse” da sempre. In particolare, l’assessore alla Sicurezza si guarda bene anche dal nominare questioni come immigrazione e Gad, anche perché la sua delega alla Sicurezza e l’attivismo mostrato in questi ultimi mesi lo espone a critiche e attacchi come e più del sindaco Tagliani.

Modonesi, dunque, continuerà «ad usare questi giorni che ci separano dalle Direzioni nazionale e provinciale (lunedì il Pd nazionale, di seguito la riunione del “parlamentino” locale, ndr) per continuare a stare tra la gente, ascoltare e provare a capire. E, io dico sommessamente, potrebbe essere un’idea da imitare». Per il momento, dunque, nessuna presa di posizione sul dibattito in atto nel partito a proposito della richiesta di dimissioni immediate dei segretari regionale, Paolo Calvano, e provinciale, Luigi Vitellio, avanzata dai renziani a partire dal neodeputato Luigi Marattin. Bisognerà vedere come si mettono le cose a livello nazionale, dove il ministro Luca Lotti, renzianissimo, ha pesantemente attaccato pure senza nominarlo anche Dario Franceschini, «avremo modo di parlare di chi ha perso il collegio di residenza ma si è salvato col paracadute».

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