Risposte tardive e sbagli non corretti, Hera dovrà risarcire
Ferrara, tra le novità alla bozza di Regolamento rifiuti gli indennizzi per gli utenti non soddisfatti in tempi brevi, bonus pannoloni per Case Famiglia e imprese con nursery
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FERRARA. Hera dovrà risarcire gli utenti se non risponderà ai reclami entro trenta giorni, e se non effettuerà le rettifiche ad errori di fatturazione entro 50 giorni. È questa la principale novità introdotta nel regolamento comunale rifiuti che sarà discusso lunedì in consiglio comunale. Tra gli emendamenti, anche l’aggiunta di un articolo nuovo, quello che impegna appunto il gestore (Hera) a rispettare il valore limite degli standard di qualità. In caso di disservizio per mancata risposta entro i termini stabiliti a reclami o errori di fatturazione non corretti, l’utente avrà 60 giorni di tempo per richiedere l’indennizzo compilando il modulo disponibile presso gli sportelli o scaricabile dal sito web di Hera. Se la richiesta di indennizzo dovesse risultare valida (in caso contrario se ne darà comunicazione scritta e motivata all’utente) Hera entro 60 giorni dovrà corrispondere all’utente un indennizzo di 25 euro, che raddoppierà in caso di ritardo fino al doppio della scadenza, e quintuplicherà se il ritardo sarà ancora maggiore. Il sistema di indennizzi entrerà in vigore entro tre mesi dall’approvazione del regolamento.
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Novità anche per le Case Famiglia, che sono state incluse tra i soggetti agevolati con diritto a 256 conferimenti in più per i pannoloni, e per tutte le utenze non domestiche che prevedono all’interno della propria struttura un servizio organizzato di nursery, ovvero «uno spazio di adeguate dimensioni e adeguatamente attrezzato con la presenza di almeno un fasciatoio». Per queste utenze nursery-munite è stata proposta una franchigia di 600 litri all’anno, ottenibile presentando apposita certificazione, come planimetrie e documentazione fotografica, a cui si aggiungeranno i controlli da parte di Hera. Il nuovo articolo del Regolamento (il 26) prevede infine un incremento (dal 7,5 al 30%) della riduzione del valore economico della quota variabile di base per tutte le attività agrituristiche insediate fuori dal centro urbano di Ferrara, così come definito dall’Istat, che svolgono il compostaggio individuale.
Dovranno fare attenzione anche i proprietari di case o appartamenti destinati agli affitti-brevi: in caso cessione dei locali a utilizzatori occasionali per periodi non superiori ai 180 giorni, il pagamento della tariffa spetta comunque ai proprietari degli immobili.
Gli emendamenti hanno anche fatto maggiore chiarezza sulla documentazione da presentare per dimostrare il diritto ai conferimenti extra per pannolini o pannoloni. È indicata una lista di documenti (certificato del medico di famiglia, certificato dell’Asl, certificato di un medico iscritto all’Ordine, bolla di consegna dei presidi timbrata dall’Asl, nota dell’Asl, del Comune, dell’azienda ospedaliera o dell’Inps). Niente paura: non si dovranno presentare tutti questi documenti, ne basterà uno.
Ma il Regolamento comunale non esaurisce il dibattito sulla rivoluzione dei rifiuti, perché molte delle osservazioni presentate dalle associazioni di categoria non sono materia della normativa e saranno affrontate, assicura l’assessore all’Ambiente Caterina Ferri, nell’ambito dell’Osservatorio rifiuto, peraltro previsto dallo stesso Regolamento.
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