Bondeno, un supporto contro l’Alzheimer
BONDENO. C’è una luce in fondo al tunnel che affligge le tantissime persone affette da morbo di Alzheimer. Una malattia degenerativa che, progressivamente, cancella i ricordi e le abilità cognitive...
BONDENO. C’è una luce in fondo al tunnel che affligge le tantissime persone affette da morbo di Alzheimer. Una malattia degenerativa che, progressivamente, cancella i ricordi e le abilità cognitive di una vita. Da martedì 13 marzo (ore 10-12), ed a seguire ogni secondo e quarto martedì del mese, i volontari di Ama (Associazione malattia Alzheimer) saranno presenti nella sede di via dei Mille dell’Avis di Bondeno, per offrire informazioni e supporto a tutte le famiglie che devono fare i conti quotidianamente con questo male. Il quale affligge ormai circa 1200-1500 persone sul territorio provinciale. Si tratta di un punto di ascolto la cui referente è Gemma Papi, del consiglio direttivo di Ama. Un progetto che può contare, oltreché sulla partnership con l’associazione avisina presieduta da Mario Sforza, anche sul patrocinio del Comune e che, fa capire l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti, potrebbe dare il via ad una serie di altre collaborazioni. «Le persone che devono fare i conti con un parente affetto da morbo di Alzheimer – spiega Cristina Coletti – vivono molto spesso isolate dal contesto sociale, rivolgendosi alle istituzioni per un aiuto solo quando hanno ormai esaurito le loro risorse fisiche e psicologiche. Da qualche anno, abbiamo attivato un percorso il “Café della memoria”, a cura dell’associazione onlus Mazzucca, ma pensiamo ci siano margini per allargare le forme di sostegno per famiglie».
«Offriamo alla famiglia ed in particolare al caregiver (chi si occupa a domicilio del malato) una forma di sostegno, di carattere psicologico, ed anche legale», avverte Paola Rossi (Ama) .
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