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Dall’Orchestra Mulino del Po a Finetti

Dall’Orchestra Mulino del Po a Finetti

Sergio Rossoni parla di musica e del progetto “I contributi di Alfio”

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Sergio Rossoni ci comunica, con dispiace, che si è sciolta la storica Orchestra Il Mulino del Po, “perché è finita un’epoca, a maggior ragione, con la perdita di Alberto Morelli, un “pezzo” della storia del liscio”, ma, la passione per la musica l’hanno già portato a realizzare nuovi progetti.

Ci parli de “I contributi di Alfio”…

È il gruppo, costituitosi lo scorso anno, in collaborazione con la figlia di Finetti e la Straferrara, che mi ha già regalato tantissime soddisfazioni: scoprire il mondo di Alfio è stato un viaggio, non solo nella tradizione dialettale, ma anche nel lirismo che ho trovato nei suoi tanti lavori, dalle storie alle favole che ha scritto. Invito tutti, quindi, alla serata a lui dedicata che si svolgerà il prossimo giovedì (15/03) ore 21, presso il cinema di San Benedetto, a cui parteciperà, anche, Andrea Poltronieri.

Con l’altro gruppo, i “Dialogo”, siete in tour in importanti città italiane e europee…

Sì, siamo appena stati a Roma e Vienna, dove è stato particolarmente apprezzato il concerto omaggio a De André che vorremmo riproporre anche a Ferrara; nella nostra città abbiamo, recentemente, suonato all’ospedale di Cona per i giovani malati.

Continua, anche, la sua attività di insegnante…

Sì, l’Accademia Musicale Don Gregorio, frequentata da bambini e adulti, va benissimo: addirittura, anche le mamme, “contagiate” dall’entusiasmo dei figli, hanno dato vita a gruppi indipendenti che esibiscono nei teatri della zona. Il primo maggio saremo al Poggetto, una straordinaria occasione per stare insieme perché la musica vuol dire unione e scambio reciproco.

Ha visto il Festival di Sanremo? C’è qualche brano che l’ha colpita?

Sarà per la mia formazione, che si è svolta in parte anche in America, ma non ho trovato nessun testo originale, anzi le melodie erano piuttosto scontate e banali.

Marina Cazzanti

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