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Costi alti: due rinunce sul trasporto infermi

Costi alti: due rinunce sul trasporto infermi

Nico Soccorso e Comacchio Soccorso si ritirano da due postazioni del servizio. L’Asl avvia subito il bando. Le cause: investimenti onerosi e carenza di volontari

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FERRARA. Negli anni in cui le istituzioni, Regione compresa, hanno deciso di affidarsi al volontariato per coprire anche servizi strategici, come quelli del settore socio-sanitario, si scopre che la crisi non ha risparmiato gli operatori che aiutano Asl e ospedali nel loro lavoro. Gli impegni finanziari richiesti per gli investimenti, oneri tutt’altro che irrilevanti ma inevitabili, e la crescente carenza di addetti disponibili ad offrire gratuitamente (o quasi) il loro tempo per attività non retribuite hanno spinto due associazioni locali a ridurre la loro presenza in un ambito che è stato spesso, negli ultimi anni, al centro del dibattito sulla sanità, non di rado inacidito e rinfocolato dalle polemiche.

Si tratta del trasporto infermi, il servizio d’ambulanze grazie al quale i pazienti vengono trasferiti da un ospedale all’altro per consulenze ed esami o possono raggiungere la sede in cui viene erogata una prestazione come la dialisi.

Nel giro di poche settimane due associazioni hanno rinunciato, ciascuna, ad una delle postazioni che gestiscono sul territorio provinciale: Nico Soccorso, di Migliarino, alla Delta Ferrara 03, che serve in particolare il basso ferrarese ma copre anche l’area protesa verso il capoluogo, e Comacchio Soccorso, insediata nel sito Delta 01, a Ferrara. Entrambi i sodalizi gestiscono altri servizi dello stesso tipo in provincia: Comacchio Soccorso a Cento e sul litorale, Nico Soccorso a Bosco Mesola e Migliarino.

Diverse le motivazioni con cui hanno dovuto dichiarare forfait: per Nico Soccorso prevale la carenza di personale volontario (che sarebbe da sostituire con personale dipendente, da mettere a contratto) mentre per Comacchio Soccorso il problema è costituito dall’esigenza di acquistare una nuova ambulanza perché quella in servizio a Delta Ferrara 01 sta per raggiungere i 300mila km ed è stato calcolato che il limite d’uso sarà toccato più o meno ad aprile. Da qui la rinuncia al servizio.

L’Asl è corsa subito ai ripari accorpando la procedura avviata per la ricerca di nuovi operatori disponibili a gestire le due postazioni, anche se quella per la rinuncia di Nico Soccorso era stata attivata in precedenza. Come ha confermato il responsabile del Servizio “118” Ferrara, Flavio Ferioli, il bando è già in corso.

Per il lotto Delta Ferrara 03 è previsto un costo di 60mila euro più Iva per la gestione semestrale, rinnovabile per altri sei mesi (42 ore settimanali, fascia oraria 7-14, da lunedì a sabato), per Delta Ferrara 01 la spesa è di 94mila euro più Iva (66 ore settimanali, fascia oraria 7/14-15/19, da lunedì a sabato). A luglio scadrà l’appalto relativo al servizio complessivo, che sarà rinnovato con gara europea.

Gioele Caccia
 

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