Muore un anno dopo l’incidente: era il dottore del sorriso
Franco Borghetti, 71 anni, era conosciuto come il Dottor Pepita in ospedale, dove portava allegria tra i bimbi ricoverati
FERRARA. Tredici mesi in ospedale senza aver mai ripreso conoscenza. L’ultimo respiro l’8 marzo scorso, in una camera della Casa di cura “Quisisana”, dove era stato appena trasferito dal Sant’Anna. Si è spento così il sorriso di Franco Borghetti, il Dottor Pepita: il suo naso rosso a palla era quello di un clown garbato e generoso che ha portato per anni, da “volontario”, l’allegria tra i lettini e le sale che ospitano i piccoli pazienti della Pediatria di Ferrara. La salma è a disposizione dell’Istituto di Medicina legale, perchè Borghetti, ex dipendente Enel, 71 anni, di Ferrara, era ricoverato da oltre un anno per le conseguenze di un incidente stradale.
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«Da quel giorno, era il 15 febbraio 2017 - racconta la moglie Maria Lina - Franco non si è più ripreso». Un’auto lo ha investito in via Putinati mentre rientrava a casa in bicicletta: trauma cranico bilaterale, fratture multiple. Un decorso infinito: ricovero con stato di coma, emorragia cerebrale, intervento chirurgico, infine una lieve ripresa, solo parziale, da cui è uscito in stato vegetativo.
Dal febbraio di un anno fa non ha più potuto interagire con i congiunti, gli amici e i colleghi dell’associazione “Dharmic Clown”, tutte persone che - come ha insegnato “Patch Adams”, il medico americano che si travestiva da pagliaccio per alleviare con l’umorismo la sofferenza dei ricoverati - hanno deciso di dedicare il loro tempo libero ai giovanissimi ammalati del Sant’Anna. «Franco è stato per molti mesi assistito a Cona e al San Giorgio, dove ha ricevuto tutte le cure necessarie. Le hanno tentate tutte per restituirgli una vita il più possibile normale, purtroppo non è successo - aggiunge la moglie - Le sue condizioni erano stazionarie da tempo, è stato quindi deciso il trasferimento alla “Quisisana”.
Lì è rimasto due giorni. Non sappiamo ancora come è avvenuto, quando il personale è intervenuto Franco era già morto». La procura ha avviato un accertamento per stabilire la causa del decesso e chiarire se può essere messo in relazione con l’incidente di un anno fa. «Non è stato ancora possibile stabilire la data del funerale - conclude la moglie - aspettiamo le decisioni dei magistrati. Prima dell’incidente mio marito andava anche due volte alla settimana in Pediatria, al mattino veniva invitato nelle scuole elementari e medie per raccontare storie che comunicano valori sociali ed umani. Due erano i suoi sogni: fare il clown e insegnare. In un certo senso li ha soddisfatti entrambi».
Sulle pagine dei social sono comparsi messaggi di cordoglio. Franco Borghetti ha collaborato per anni con la cooperativa “Le Pagine”.«Siamo molto tristi, il dottor Pepita ci ha lasciati. Da oggi in cielo c'è un angelo-clown che porta il sorriso tra le nuvole. È morto Franco Borghetti che tutti noi conoscevamo come Dottor Pepita - ha scritto sulla propria pagina Facebook, la cooperativa, messaggio condiviso dalla “Scuola in Ospedale di Ferrara”, progetto educativo che assiste i bambini ricoverati - Era il clown che portava il sorriso ai bimbi ricoverati nell’ospedale di Ferrara e con cui le colleghe de “Le Pagine” e della “BibliotecaBlu” collaboravano da tanti anni. Con il suo sorriso, i suoi palloncini e le sue parole gentili riusciva sempre a portare il sorriso e la gioia. Lascia un grande vuoto. Ciao Pepita». (gi.ca.)
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