La Città invisibile per un aiuto sociale
Nata una nuova associazione per studi e ricerche locali La presidente: «Spazio al passato per riflettere sul futuro»
COMACCHIO. Trae ispirazione dal romanzo Le città invisibili di Italo Calvino la nuova associazione di promozione (e aiuto) sociale “La Città invisibile”, presieduta da Fiorella Arveda, presentata ieri mattina all’interno della fab lab “Spazio Marconi”. Non è casuale il richiamo a Marco Polo e all’imperatore dei tartari, Kublai Khan, protagonisti dell’opera di Calvino, dove realtà ed immaginario, sfera onirica e fantasia, si intrecciano, incarnando le grandi metafore del viaggio, della vita e della memoria. Un altro testo di riferimento per la neo-costituita associazione, che conta 15 soci fondatori ed un consiglio direttivo di 7 componenti, è La città senza tempo di Serafina Salkoff, «che mette in luce quanto sia stato tormentato il percorso storico di Comacchio e, in particolare, il rapporto che la comunità ebbe - ha sottolineato la stessa presidente Fiorella -, con il suo territorio, con la valle, fino a parlare di una frattura totalizzante tra la città ed il suo ambiente».
L’associazione “La Città invisibile” si prefigge dunque l’intento di aprire una riflessione sulla comunità, sulla sua identità e sull’evoluzione che ha subìto nel tempo.
«Il nostro lavoro è teso a cercare di riflettere sull’anima celata della città che abitiamo», ha aggiunto la Arveda.
Primo appuntamento organizzato è quello in programma venerdì, con inizio alle 17.30, nella Manifattura dei Marinati, dove Franco Cazzola, docente di storia economica, introdurrà un percorso seminariale, prendendo le mosse dai propri studi su Comacchio negli anni ’80 e ’90.
«Con il professor Cazzola intendiamo fare un bilancio - ha evidenziato la presidente della neonata associazione -, delle interpretazioni storiografiche che hanno avuto al centro Comacchio, recuperando con un taglio critico quei lavori e la passione che li accompagnò».
Prima della tradizionale foto di gruppo, la Arveda ha infine enunciato le finalità in capo all’associazione, vale a dire la promozione di studi, ricerche, incontri, conferenze e pubblicazioni. Iniziative che punteranno ad esplorare le dinamiche economiche, sociali e culturali di Comacchio, aprendo contestualmente una riflessione sul futuro. Governo del territorio, turismo di massa, consumo di suolo, ma anche pianificazione urbanistica saranno alcuni dei temi oggetto di approfondimento. “La Città invisibile" punta a coinvolgere le altre associazioni ed i giovani.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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