«Un colpo di mano mi ha estromessa dalla cooperativa»
Ospital Monacale, parla l’ex presidente di Albachiara Scoppia la bagarre dopo la chiusura delle due case famiglia
OSPITAL MONACALE. Per ora gli ospiti che si trovano all’interno delle due Case Famiglia, la cui attività è stata sospesa in seguito ad un’ordinanza del Comune di Argenta dopo il verbale dell’Ausl di Ferrara in cui si rilevava il mancato adeguamento della struttura a numerose prescrizioni di carattere strutturale e organizzativo, continueranno a rimanere nelle due strutture. Il punto della situazione sarà fatto nei prossimi giorni.
Nel mirino la cooperativa sociale onlus Albachiara che gestisce le due Case Famiglia per anziani ad Ospital Monacale che ospitano una dozzina di anziani finite nel mirino per una serie di gravi inadempienze di carattere igienico-sanitarie. Su queste nuove strutture, che si sono recentemente moltiplicate sul nostro territorio c’è un importante vuoto normativo cui noi abbiamo fatto fronte con l’emanazione di un regolamento distrettuale, che va rispettato».
«Nel novembre 2016 ho fondato la cooperativa assieme ad altre tre socie rilevando una Casa Famiglia dalla Cooperativa Insieme - spiega l’ex amministratrice unica Antonella Boncoraglio di Argenta, sessantenne, ed oltre ad Ospital Monacale ne avevamo un’altra a Bando e a Molinella (quest’ultima è stata chiusa qualche mese fa mentre quella di Bando risulterebbe chiusa ma sono in corso approfondimenti) -; in breve tempo siamo arrivati a 20 soci. Poi il 4 agosto sono stata estromessa e la conduzione della cooperativa è passata ad Alessandra Fini. Potrà sembrare strano ma immaginavo che sarebbe andata a finire in questo modo. Troppe cose non andavano dal punto di vista igienico-sanitario e di questo mi lamentavo molto spesso con le altre socie ma inutilmente, la situazione non migliorava. Potrei citare innumerevoli episodi. In tutta questa storia ad averci rimesso, anche economicamente, è la sottoscritta. Ho intrapreso un’azione legale ed ora vedremo come andrà a finire».
La coop sociale argentana ha preso in affitto i locali all’interno di villa Lervini, il cui proprietario risulta essere estraneo alla vicenda.(m.bar.)
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