Un libro a ricordo di don Antonio Barin
ALBERONE. Era il novembre del 2013 quando all’età di 81 anni scomparve don Antonio Barin. Originario di Venezia, fu ordinato sacerdote a Ravenna nel 1958 e subito inviato cappellano a Consandolo, ove...
ALBERONE. Era il novembre del 2013 quando all’età di 81 anni scomparve don Antonio Barin. Originario di Venezia, fu ordinato sacerdote a Ravenna nel 1958 e subito inviato cappellano a Consandolo, ove rimase fino al luglio del ’61 per poi essere trasferito a Serravalle, in aiuto al parroco-abate don Francesco Migliorati. Il 21 giugno ’67 fu nominato parroco di Alberone, primo sacerdote della frazione roese in quanto la chiesa era stata edificata da pochissimo. Ad Alberone don Antonio è rimasto fino all’ultimo.
Ora, a distanza di 5 anni dalla sua scomparsa, il suo successore don Sergio Vincenzi ha deciso di ricordarlo con un libro distribuito ai parrocchiani di Alberone, e non solo. L’autore ha voluto render onore al suo predecessore, tracciando la biografia di un uomo di Dio votato a una esemplare santità di vita, ma è pure entrato nella vita e nell’impegno di un parroco che ha operato in modo equilibrato, umile e caritatevole. Il testo, corredato da immagini della chiesa di Alberone che don Barin dotò di mosaici, vetrate e statue), si compone di una presentazione dello storico serravallese Giovanni Raminelli, che ha collaborato con don Sergio fornendo dati e ricordi legati alla permanenza di don Antonio a Serravalle. Don Sergio ha già pubblicato sei volumi (dal 2003 al 2008) dedicati alla figura di monsignor Natale Mosconi, oltre a una decina di libri con racconti e suoi ricordi. (m.b.)
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