A Cento una lezione su diritti e doveri
CENTO. Gli studenti dell’Ic Guercino riflettono su “Legalità e solidarietà. Un ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.Si è tenuta venerdì nel salone della scuola secondaria “Il Guercino” la...
CENTO. Gli studenti dell’Ic Guercino riflettono su “Legalità e solidarietà. Un ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.Si è tenuta venerdì nel salone della scuola secondaria “Il Guercino” la conferenza conclusiva del progetto Legalità e Solidarietà che l’istituto ha realizzato per il quarto anno consecutivo. Quest’anno - ha spiegato la dirigente Anna Tassinari - il percorso è stato arricchito con il legame alla Giornata della Memoria e l’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia, a ribadire il forte legame tra legalità, devianza e mafie. Un progetto attraverso il quale la scuola ribadisce la volontà di rafforzare negli alunni e nelle nuove generazioni, il senso della legalità e della solidarietà come prevenzione alla diffusione delle mafie e delle prevaricazioni di ogni tipo.
L’incontro è stato una buona occasione per riflettere sulle tematiche fondamentali della società civile: le regole, le leggi, la sicurezza sociale, i diritti e i doveri del cittadino, le ragioni della devianza vista da tutti i punti di vista tramite l’intervento dell’assessore Matteo Fortini, del capitano della compagnia carabinieri di Cento Antonino Lembo, del comandante della polizia municipale Fabrizio Balderi, del luogotenente della Finanza Maurizio Verdini. A seguire, spazio agli ospiti provenienti dalla Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna che hanno spiegato ai presenti la vita del carcere, come si arriva all’illegalità e l’importanza della prevenzione e della “cura” per il recupero della devianza.
Presenti Massimo Ziccone (direttore Area Trattamentale), Antonietta Russo (commissario capo Polizia penitenziaria), Molinaro (ispettore Polizia penitenziaria), padre Giuseppe Azzoni (aiuto cappellano), Nicola Carlitto (ex vice commissario in pensione), Luciano Serio (responsabile Coop. Dolce) e Simona Balboni (infermiera del carcere). È stato possibile fare riflettere i ragazzi sul perché della via della legalità. Una rappresentanza dei ragazzi delle classi terze, accompagnati dall’insegnante Emanuela Tarantini, coordinatrice del progetto, visiteranno il carcere Rocco D’Amato di Bologna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
