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Il ricordo dell’amico Cesco con un’antica bontà

Il ricordo dell’amico Cesco con un’antica bontà

L’associazione Il Girasole di Pieve di Cento riscopre il dolce “Martelletto” Una ricetta tradizionale dedicata al giovane morto nel 2015 a 24 anni

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PIEVE DI CENTO. «Per ricordare il nostro amico Cesco abbiamo riscoperto il Martelletto, un dolce che è tradizione di Pieve». Tante storie in una, in cui si intrecciano amicizia, tradizione e solidarietà. È quella di un’associazione di Pieve di Cento, Il Girasole, nata nel 2016 per non dimenticare Francesco Ardizzoni, detto Cesco, morto nel luglio 2015 in un incidente stradale, all’età di 24 anni.

A raccontarla per tutti, Giona: «La sua scomparsa ha toccato e sconvolto tutti, gettato noi e la comunità di Pieve nello più profondo sconforto. Un dolore che ci ha unito, che ha fatto riscoprire vecchie legami, e che ci ha spinto a guardare avanti. Abbiamo perso un amico, ma questo ci ha spinto a mantenere vivo il suo ricordo. Abbiamo ricominciato a frequentarci, e nel settembre 2015 abbiamo organizzato il 1° Memorial di rugby proprio in ricordo di Francesco. Poi nel 2016 è nata l’associazione culturale no profit Il Girasole, il fiore preferito di Cesco, con l’intento di operare per Pieve di Cento, come del resto Francesco che è sempre attivo e impegnato nel mondo del volontariato e nella Pro Loco del paese».

Assieme a Giona, nell’associazione anche Edoardo, Peter, India, Andrea, Alessio, Maddalena, Alessandra, Riccardo, Emanuele, e tanti altri amici di Pieve di Cento che hanno voluto ricordare il giovane studente universitario e pizzaiolo, organizzando il Festival della musica e il Memorial di rugby.

Poi l’idea di realizzare qualcosa di unico e originale: «Abbiamo voluto far rivivere il Martelletto, che stava scomparendo. È un dolce in zucchero la cui storia è legata alle tradizioni pievesi. A Pieve tutti sanno e conoscono il Martelletto perché veniva distribuito in piazza, al mercato ogni venerdì del mese di marzo, nei giorni in cui si celebra la tradizione religiosa del Venerdì del Crocefisso di Pieve.

C’era una signora, poi il marito, che da Bologna arrivavano apposto in piazza a Pieve per vendere questa caramella. Andava a ruba. Tutti, nonni, genitori, li portavano a casa per i bambini. Una storia iniziata 60 anni fa o forse più, fino al 2011, anno in cui queste persone non sono più venute. Da qui, l’idea di riproporre la tradizione del Martelletto, proprio in ricordo di Cesco».

Così è partita la ricerca dell’antica ricetta del dolcetto: «Una ricerca non facile, ma alla fino abbiamo trovato la figlia dei signori che venivano a Pieve. Lei ci ha gentilmente affidato la ricetta originale del Martelletto. Poi la sfida. Realizzarli, nel tentativo di individuare la giusta miscela di zucchero e altri ingredienti. Ore e ore trascorse nel tentativo di far rivivere il dolcetto, un modo per tener vivo tra noi e nella comunità il ricordo di Cesco». Poi il via alla vendita: «Solo nella mattinata di venerdì - riferisce Giona - ne abbiamo venduti 3.200. Poi abbiamo già tante prenotazioni. Prossimo appuntamento in piazza, il pomeriggio di lunedì 19 marzo, giorno di San Giuseppe, patrono di Pieve di Cento. Con il ricavato, Il Girasole realizzerà altri eventi tipici della tradizione pievese, il Festival “Quarto Tempo” che andrà in scena a metà luglio e il Memorial di settembre 2018. E tutto nel nome di Cesco».

Beatrice Barberini

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