La Nuova Ferrara

Ferrara

Vaccini, rientro a scuola anche per gli inadempienti

Vaccini, rientro a scuola anche per gli inadempienti

Nel ferrarese non sono in regola con la legge quasi un migliaio di bimbi e ragazzi L’assessore Corazzari: applicare la legge con ragionevolezza e tutelare i bambini 

3 MINUTI DI LETTURA





L’ultima scadenza fissata dalla legge per la vaccinazione degli studenti è ormai alle spalle e quasi un migliaio di famiglie, a Ferrara e in provincia, si chiede cosa succederà oggi al rientro in classe. Sono i nuclei che non risultano ancora in regola con l’obbligo di immunizzare tutti i minorenni fino a 16 anni, condizione richiesta per evitare l’allontanamento del bimbo da asili e materne o la sanzione prevista per gli studenti della scuola primaria e secondaria. La normativa impone una serie di passaggi e fissa le date entro le quali devono essere compiuti gli atti da parte di Asl e istituti scolastici. Quel calendario, però, deve fare i conti con almeno due condizioni: la procedura richiesta per coinvolgere gli inadempienti con un ultimo appello e la linea morbida assunta dalla Regione Emilia Romagna. In teoria quindi oggi «non dovrebbe succedere nulla - come ha ribadito anche ieri l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Cristina Corazzari - L’obiettivo è applicare la legge con ragionevolezza e tutelare al contempo i bambini».

Una dichiarazione che trova supporto in via Cassoli. «Sospensione della frequenza e sanzione saranno applicate dalla scuola, ma solo dopo che l’azienda sanitaria avrà comunicato all’istituto l’invio della diffida alla famiglia che non ha adempiuto all’obbligo», precisa Marisa Cova, responsabile del Modulo Prevenzione dell’Asl.

Per rimettere un po’ di ordine fra incombenze fissate dalla legge e procedure in corso bisogna fare un passo indietro. «L’Asl di Ferrara ha concluso il primo giro di richiami ai genitori di bimbi e ragazzi che non hanno iniziato o completato le vaccinazioni obbligatorie (dieci per i bambini nati nel 2018, nove per tutti gli altri). Molte province non hanno ancora raggiunto questo stadio - sottolinea Marisa Cova - noi abbiamo già spedito i secondi inviti a chi deve ancora mettersi in regola: siamo a buon punto per i distretti dell’alto e del basso ferrarese, un po’ più indietro per il distretto di Ferrara. Non tutti i bambini e ragazzi da contattare sono completamente “scoperti”, alla maggior parte mancano solo alcune vaccinazioni obbligatorie. Le famiglie potranno recarsi in ambulatorio se hanno già un appuntamento, oppure presentarsi ai colloqui». Serviranno alcune settimane per chiudere questa fase e non sarà sufficiente il mese di marzo. Solo dopo, di fronte ad un’assenza di risposta o a un esplicito rifiuto scatterà la diffida. E raggiungerà anche le famiglie che hanno già comunicato che non si adegueranno al dettato della legge.

Non è difficile immaginare, a questo punto, che l’iter da mettere in pratica dopo l’invio delle diffide alle famiglie e la comunicazione dell’inadempienza alle scuole possa dilatarsi fino a lambire o addirittura superare la scadenza di fine anno scolastico (asili, materne, primaria e secondaria). A Bologna l’Asl, come scrive “Repubblica”, ha invitato le famiglie che finora hanno ignorato le scadenze a fissare un appuntamento tra il 2 maggio e il 29 giugno 2018. «La legge ha comunque consentito di far crescere sensibilmente l’adesione alla vaccinazione e per i nuovi nati sono stati raggiunti picchi vicini al 99%. È certamente un ottimo risultato», osserva il direttore generale dell’Asl, Claudio Vagnini.

La vera dead line sembra quindi spostarsi verso le scadenze estive e verso il 15 settembre, all’apertura del nuovo anno scolastico. Sempre che nel frattempo il nuovo governo (se nascerà) non cambi idea e modifichi la normativa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google