Chi non ripudia il fascismo non avrà le sale comunali
PORTOMAGGIORE. Nel corso del consiglio comunale del 22 febbraio il gruppo misto aveva messo in discussione un ordine del giorno per vietare la concessione degli spazi pubblici a associazioni che si...
PORTOMAGGIORE. Nel corso del consiglio comunale del 22 febbraio il gruppo misto aveva messo in discussione un ordine del giorno per vietare la concessione degli spazi pubblici a associazioni che si ispirano al fascismo e nazismo. In quell’occasione il dibattito è stato molto animato e i consiglieri della Lega uscirono dalla sala. L’ordine del giorno fu apprezzato dalla maggioranza, ma il sindaco portuense Nicola Minarelli disse che sarebbe stato meglio subito dopo il voto delle elezioni politiche, impegnandosi a farlo nella prima seduta di giunta a marzo. «A quel punto - spiega lo stesso Tavassi - noi congelammo il nostro ordine del giorno in attesa della delibera numero 25, che è stata approvata lo scorso 6 marzo. Siamo soddisfatti di aver portato avanti, in maniera congiunta, e risolto un problema che mina la democrazia e la nostra costituzione repubblicana».
La giunta osserva che il Comune di Portomaggiore non dispone, attualmente, di un regolamento che disciplini l’individuazione e le modalità di utilizzo delle sale civiche e di altri luoghi di riunione, di proprietà comunale e in vista dell’adozione di una disciplina organica della materia chiederà di allegare alla domanda di concessione di spazi pubblici, una dichiarazione esplicita nella quale si ripudino il fascismo e il nazismo e di non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste e di rendere applicabile da subito tale norma.
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