La Nuova Ferrara

Ferrara

Differenziata a quota 84% «Tra un anno bollette in calo»

Differenziata a quota 84% «Tra un anno bollette in calo»

Sale all’84% la raccolta differenziata, cala di un terzo l’indifferenziato. È il bilancio-rifiuti illustrato ieri dall’assessore Ferri e dal sindaco Tagliani, numeri che portano gli amministratori ad...

2 MINUTI DI LETTURA





Sale all’84% la raccolta differenziata, cala di un terzo l’indifferenziato. È il bilancio-rifiuti illustrato ieri dall’assessore Ferri e dal sindaco Tagliani, numeri che portano gli amministratori ad anticipare che già dal 2019 sarà possibile abbassare la tariffa, abbattendo il numero di conferimenti “prepagati” e incidendo così sulla quota variabile.

Nello specifico, e al netto degli abbandoni, gli scarti indifferenziati sono passati da 3000 a 1000 tonnellate: «Nel 2017, con la Tari - erano finite all’inceneritore 41mila tonnellate, quest’anno avevamo ipotizzato, con una stima prudente, 27mila tonnellate, ma l’andamento odierno lascia immaginare una quota anche inferiore».

Sul fronte della differenziata, è quella dell’organico ad aver conosciuto l’aumento più consistente: nel settembre scorso si contavano 550 tonnellate al mese, oggi sono raddoppiate. Nello stesso arco di tempo la carta è passata da poco meno di 450 tonnellate a oltre 700 tonnellate al mese, la plastica da 250 a quasi 500 mentre il vetro è salito da 400 a circa 520 t. al mese.

«Un aumento così consistente ha determinato per forza un abbassamento della qualità, che prima era altissima - puntualizza Ferri - ma le preoccupazioni circa un crollo del livello della differenziata si sono rivelate eccessive. Secondo le indagini merceologiche svolte da Hera il calo della qualità non pregiudica il valore del materiale al punto da escluderlo dal circuito dei Consorzi». Se nel 2017, prosegue l’assessore, Hera aveva ricavato 1.300mila euro dalla vendita dei rifiuti separati, quest’anno si ipotizza di superare i 2 milioni preventivati.

Ma questo come inciderà sulle bollette dei rifiuti? «Nel fissare la quota di conferimenti di base - continua l’assessore - siamo stati larghi per non spaventare i cittadini con il rischio di incorrere nei conferimenti extra. Ma i dati ci confermano che è possibile calare la quota variabile di base senza contraccolpi, rimodulando così verso il basso anche la quota fissa patrimoniale (ora al 73%) basata sui metri quadrati delle abitazioni».

Un ulteriore beneficio per gli utenti, promettono gli amministratori, verrà dalla “sanatoria” di circa 15.000 utenti che si sono presentati agli sportelli Hera per il ritiro della Carta Smeraldo: molti di loro non erano mai stati toccati dalla Tari, per diversi altri casi la posizione non era del tutto regolare ed è stata sistemata. In ogni caso, una platea di nuovi utenti su cui redistribuire i costi dei servizi forniti da Hera. (a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google