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Il Pd: meno rifiuti all’inceneritore

Il Pd: meno rifiuti all’inceneritore

«La portata dell’impianto va ridotta». Nel 2019 niente documenti per i bonus

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La riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati imposta dalla Regione, alla quale mira anche il Regolamento calotte, prevede già la chiusura degli inceneritori più datati, a partire da quello di Ravenna. Il termovalorizzatore di via Diana, come noto, è tra i più moderni e Hera non ha intenzione di rinunciarvi. «È un obiettivo condivisibile ma vogliamo fare un passo in più» ha spiegato Dario Maresca (Pd), nel presentare una risoluzione di maggioranza che apre un nuovo fronte tra Comune e Hera. Palazzo Municipale, infatti, è impegnato ad un confronto per «ulteriore riduzione della quantità di rifiuti trattabile in via Diana, da concordare con il gestore» è il senso nel documento presentato da Maresca e Alessandro Talmelli, cui ha aderito Ilaria Morghen (M5s). L’impianto di via Diana è già vincolato dall’autorizzazione ambientale a non andare oltre 130mila tonnellate di rifiuti inceneriti all’anno, ben al di sotto delle sue potenzialità tecniche. Ora il Pd mostra di voler toccare questo punto di equilibrio raggiunto negli anni, ma la risposta di Hera resta un’incognita.

In futuro, «già nel 2019», cambieranno altre cose della gestione calotte, è l’annuncio dell’assessore Ferri. Chi ha un problema cronico che prevede l’utilizzo dei pannoloni, «sarà esentato una volta per tutte», cioè una volta effettuata la comunicazione, quest’anno, non dovrà più ripetere l’operazione. Stessa cosa per chi utilizza i pannolini: la comunicazione dell’arrivo di un neonato in famiglia avverrà automaticamente, da parte dell’Anagrafe comunale a Hera, e alle famiglie non sarà richiesta alcuna documentazione aggiuntiva.

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