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La chiusura al traffico manda in tilt i negozi

di Annarita Bova
La chiusura al traffico manda in tilt i negozi

Comacchio, dopo due anni di Ztl i commercianti chiedono maggiore elasticità L’interpellanza del consigliere Tomasi: sì a fasce orarie e deroghe particolari

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COMACCHIO. Sono passati quasi due anni da quando il centro di Comacchio è stato chiuso al traffico. I commercianti erano divisi, da una parte chi ne sosteneva la necessità così da tornare a far rivivere il “passeggio”, dall’altra coloro che invece chiedevano a gran voce all’amministrazione di cambiare idea perché i negozi ne avrebbero risentito. Adesso quasi tutti sembrano essersi allineati su questa ultima posizione, tanto che il consigliere comunale (e neo deputata) di minoranza, Maura Tomasi, presenterà una interpellanza nel prossimo consiglio comunale.

«Si è passati da nessuna regola alla massima rigidità – spiega la Tomasi – e diverse attività, come prevedibile, ne pagano le spese».

Riaprire dunque? «Non proprio. La nostra posizione è la stessa di due anni fa: servono delle fasce orarie, dei momenti in cui viene dato ossigeno soprattutto ad alcune attività del centro».

Per capire, le strutture ricettive, come è giusto che sia, hanno deroghe per i clienti che devono parcheggiare l’auto oppure scaricare i bagagli. Prendiamo come esempio il negozio di ferramenta e vernici, come anche il supermercato: il clienti devono parcheggiare a diverse centinaia di metri portare poi a piedi bidoni pesanti, sporte della spesa e casse d’acqua. «Non lo fanno, vanno altrove – prosegue il consigliere – Passeggiare per le vie del centro è bello, come è bello fermarsi nei negozi di abbigliamento o di oggettistica. Ma quando si deve faticare si scelgono posti dove si arriva comodamente in auto».

La soluzione potrebbe essere quella di stabilire delle fasce orarie in cui si può circolare «tenere comunque chiuso al sabato e alla domenica e comunque in zone dove i negozi non ci sono - prosegue la Tomasi -, mentre durante i giorni non festivi dare la possibilità anche di servirsi nei negozi in centro».

Per capire le reali esigenze dei commercianti interessati, «si potrebbe organizzare un incontro pubblico con gli amministratori così ognuno potrà spiegare cosa è cambiato in questi due anni ed eventualmente perché ha cambiato idea rispetto alla posizione iniziale».

In tanti ricordano quando nel tardo pomeriggio di ogni giorno e soprattutto nel fine settimana, il centro di Comacchio si riempiva di gente, dentro e fuori da bar e negozi. La cittadina era viva ed erano gli stessi residenti e non turisti ad animarla.

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