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Ruolo strategico tra Ferrara e Ravenna

Ruolo strategico tra Ferrara e Ravenna

Attività immobiliari (con l’8,2% delle imprese), ristorazione (con il 12,1% e 2.169 addetti)) e commercio al dettaglio (con il 16% e 1.588 addetti). Il valore aggiunto pro capite del territorio...

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Attività immobiliari (con l’8,2% delle imprese), ristorazione (con il 12,1% e 2.169 addetti)) e commercio al dettaglio (con il 16% e 1.588 addetti). Il valore aggiunto pro capite del territorio comacchiese vede nel turismo la sua grande risorsa, come evidenziano anche i dati forniti dall’Osservatorio della Camera di Commercio di Ferrara. Prova ne è che queste tre tipologie sono al primo posto nell’intera provincia. Un’anomalia anche la percentuale del Pil locale con un 78% che proviene esclusivamente dai servizi, relegando l’industria al 13,1% e l’agricoltura al 5,3% ampiamente sotto la media provinciale. Un risultato che porta Comacchio ad avere un valore aggiunto per abitante di 23.500 euro a fronte di una media nel Ferrarese di 22.100 e con dati ampiamente superiori alla media dei comuni dell’area del territorio marittimo deltizio ferrarese: tanto per fare un eloquente paragone, il Pil di Codigoro si ferma a poco più di 17 mila euro. Il mare è la grande risorsa di questo comune che negli ultimi anni è stato fruttata meglio che in passato, ma occorre ancora fare tanti investimenti per diventare competitivi con confinanti territorio costieri romagnoli. Comacchio può fare da cerniera tra Ferrara e Ravenna, promessi sposi.

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