Un picco di abbandoni dopo ogni giro di vite
A ogni giro di vite sui cassonetti c’è stato un aumento del fenomeno degli abbandoni. Il dato proviene dal monitoraggio sul fenomeno svolto dal Comune di Ferrara. A fine novembre, quando la chiusura...
A ogni giro di vite sui cassonetti c’è stato un aumento del fenomeno degli abbandoni. Il dato proviene dal monitoraggio sul fenomeno svolto dal Comune di Ferrara. A fine novembre, quando la chiusura di tutte le calotte non era ancora stata ultimata, la quota di abbandoni di rifiuti indifferenziati era di poco meno di 30 tonnellate a settimana, per poi crescere gradualmente fino a conoscere un picco la terza settimana di dicembre, subito dopo il completamento della chiusura delle calotte: in quel momento la quantità di spazzatura gettata fuori dai cassonetti aveva superato le 40 tonnellate, per poi calare di nuovo a fine anno, assestandosi sulle 35 tonnellate a settimana. Nuovo picco con l’anno nuovo, ovvero con l’avvio dei conferimenti non solo con la Carta Smeraldo, ma anche a pagamento. Così nella seconda metà di gennaio c’è stato il record di abbandoni, fino a 41 tonnellate a settimana. Tra gennaio e febbraio nuovo calo degli abbandoni, scesi quasi ai livelli di novembre. C’è da ipotizzare che non pochi utenti in questo periodo abbiano fatto ricorso ai cassonetti dello sfalcio del verde, voluminosi ma privi di calotta, per disfarsi gratis dell’indifferenziata. E infatti puntualmente da metà febbraio, quando è cominciato il posizionamento dei cassonetti per il verde con il lock, il “sismografo” dei rifiuti ha registrato un’ulteriore scossa, e gli abbandoni sono tornati ad avvicinarsi alle 35 tonnellate a settimana. Tempo altre due settimane, e il livello è di nuovo tornato sotto le 30 tonnellate. «La crescita del fenomeno degli abbandoni è fisiologica con l’introduzione di un sistema di raccolta differenziata spinta - sottolinea l’assessore Ferri - e questo andamento ne è la conferma».
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